Conte e Johnson pronti a collaborare in vista della Cop26: il 2020 è l’anno decisivo nella battaglia sul clima

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il premier britannico Boris Johnson si sono incontrati oggi a Londra in occasione della presentazione della prossima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici 2020.

Quest’anno, infatti, la Cop26 sarà organizzata dal Regno Unito in collaborazione con l’Italia e quello di oggi ha rappresentato un evento per celebrare la partnership tra i due Paesi, nonché il primo incontro ufficiale del leader britannico con un capo di governo europeo dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.

Per questo, Conte ha sottolineato la volontà di proseguire la collaborazione nonostante la formalizzazione della Brexit, sottolineando come la Cop26 sia un esempio di una cooperazione che va avanti malgrado “la fine del matrimonio”.

“Mi ha fatto molto piacere sentire da Johnson l’apprezzamento per l’apporto indispensabile della comunità italiana. Mi ha assicurato la massima attenzione per poter consentire alla comunità italiana di continuare a dare questo contributo definito appunto indispensabile”, ha commentato Conte dopo l’incontro con il premier britannico.

Durante l’incontro Conte ha dichiarato che il 2020 sarà un “anno decisivo” per affrontare la crisi climatica e ha aggiunto che l’Italia è al secondo posto in Europa per utilizzo di energie rinnovabili, ricordando che la comunità internazionale deve iniziare a lavorare per raggiungere l’obiettivo della neutralità delle emissioni entro il 2050.
L’Italia è pronta a fare la sua parte, anche attraverso investimenti pubblici per “un’economia più verde”.

Le parole di Conte trovano d’accordo il leader britannico:

“Ospitare la CoP26 è un’importante opportunità per il Regno Unito e le nazioni del mondo per accelerare nella battaglia contro il cambiamento climatico.
Mentre fissiamo quest’anno i nostri piani per l’obiettivo ambizioso delle emissioni zero entro il 2050, sollecitiamo tutti gli altri a unirci a noi.
Non ci può essere più grande responsabilità che proteggere il nostro pianeta e nessuna missione di cui la Gran Bretagna sia più orgogliosa.
Dobbiamo fare del 2020 un anno di svolta sul riscaldamento globale, l’anno in cui fare la scelta di un futuro più pulito e più verde per tutti”, ha dichiarato Johnson.

Particolare attenzione nei confronti del contributo delle nuove generazioni, che saranno protagoniste di un evento sul clima tra il 28 settembre e il 2 ottobre a Milano organizzato insieme a un incontro preparatorio per la Conferenza sul clima dell’ONU che si terrà invece il prossimo novembre a Glasgow.

E a proposito di giovani, il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha lanciato un invito al movimento Fridays For Future, chiedendo loro di partecipare con proposte concrete insieme ai giovani di tutto il mondo.

“Ai #FridaysForFuture dico: passate dalla protesta alla proposta. Li invito a partecipare ai lavori dell’evento giovani della #Cop dove i giovani di tutto il mondo, scriveranno la carta di proposte da negoziare alla #Cop26”, ha scritto Costa.

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook