Nestlè e Coca Cola vogliono privatizzare una delle falde acquifere più grandi del mondo?

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

La seconda più grande falda del mondo potrebbe diventare privata, secondo i piani di Coca-Cola e Nestlè che stanno spingendo per prendere possesso della falda di Guarani in Brasile.

Un nome legato a quello del popolo indigeno che popola l’area. Si tratta della seconda più grande falda acquifera del mondo e si affaccia su vari paesi tra cui Brasile, Paraguay, Uruguay e Argentina e potrebbe presto cadere sotto controllo aziendale privato.

Secondo Correio do Brasil, già dallo scorso anno ci sono stati svariati incontri tra le multinazionali e i rappresentanti del governo brasiliano per avviare il processo formale di privatizzazione, che potrebbe garantire alle società il controllo della falda per oltre 100 anni con diritti esclusivi.

Gli attivisti e le comunità locali però temono che la privatizzazione possa comportare una mancanza di responsabilità e un processo decisionale orientato al profitto. Va da sé che ciò potrebbe compromettere la salute a lungo termine della falda acquifera e delle popolazioni che dipendono da essa.

Con una superficie pari a 1,2 milioni di kmq la falda acquifera Guarani è una preziosa riserva d’acqua dolce.

Nestlé e Coca Cola insieme a AB Inbev, Dow e PepsiCo, appartengono al 2030 Water Resources Group (2030WRG), organizzazione che si descrive come “collaborazione unica tra pubblico-privato e società civile”. Tuttavia, i gruppi che difendono i diritti idrici hanno identificato il 2030WRG come l’agente che farebbe mettere le mani su ciò che storicamente è stato un servizio pubblico.

Secondogli ultimi aggiornamenti, i colloqui per la privatizzazione della falda dei Guarani hanno già raggiunto uno stadio avanzato. Per i colossi mondiali come la Coca-Cola e la Nestlé, l’estrazione e la vendita di acqua potabile è particolarmente vantaggiosa.

guarani falda

La ricchezza idrica del Brasile è stata a lungo una fonte di profitto per le industrie del paese, che si occupano di prodotti come carne, biocarburanti, riso e petrolio e gas estratti attraverso la fratturazione idraulica. Tuttavia, la deregolamentazione del controllo pubblico sull’uso della terra e la gestione delle risorse ha portato al saccheggio sfrenato delle risorse idriche, a un forte inquinamento e a scontri nelle terre in cui si trovano gli indigeni.

Non solo Brasile. Un terzo della Falda Guaraniana si trova oltre i confini del Brasile, ma anche i governi della vicina Argentina e del Paraguay hanno acconsentito a concedere concessioni di 100 anni alle aziende che desiderano sfruttare la falda acquifera, con il solo governo dell’Uguguay che si rifiutato di farlo.

Ma Coca-Cola e Nestle smentiscono questa storia: “Nestlé non ha interesse a privatizzare il ritiro dell’acqua dalla falda del Guarani”, afferma il marchio. La compagnia non ha contattato il governo brasiliano a riguardo né ne ha discusso. Anche Coca-Cola nega ogni negoziazione: “Coca-Cola Brasile non sta negoziando con il governo federale una concessione esplorativa per la falda di Guarani. Come azienda produttrice di bevande, consideriamo l’acqua una risorsa fondamentale per la vita e lo sviluppo sano di ecosistemi, comunità, imprese, agricoltura e commercio. “

LEGGI anche:

Staremo a vedere. Al momento l’unica certezza è che effettivamente il governo brasiliano ha lanciato nel 2016 un progetto per rivedere il modello di concessioni del paese e questo vasto programma non include la falda di Guarani. Ci auguriamo che sia al sicuro.

Francesca Mancuso

Foto cover

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook