Anche il chilo sta prendendo peso: colpa di smog e inquinamento

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Anche il chilo ha messo su peso, e non per colpa delle feste. A far ‘ingrassare’ il chilogrammo purtroppo è stato lo smog. I modelli di riferimento infatti hanno subito un aumento di peso a causa delle sostanze inquinanti che su di essi si sono accumulate.

Il chilogrammo originale, noto come International Prototype Kilogram (IPK), è lo standard rispetto al quale sono impostate tutte le altre misure di massa. Conservate presso l’International Bureau of Weights and Measures di Parigi, le 40 copie ufficiali dell’IPK sono state effettuate nel 1884 e distribuite in tutto il mondo al fine di standardizzare la massa.

Ma nonostante gli sforzi per salvaguardare e per conservare intatto ogni peso, l’inquinamento ha avuto la meglio sul platino di cui sono fatti, contaminandolo. A valutare le conseguenze dell’inquinamento sul chilogrammo è stato uno studio condotto presso l’Università di Newcastle, guidato dal Prof. Peter Cumpson e dal dottor Naoko Sano che hanno usato una tecnica all’avanguardia, la spettroscopia fotoelettronica a raggi X (XPS) per analizzare le superfici simili al chilogrammo standard e calcolare l’accumulo di sostanze.

Se il chilogrammo mette su peso, allora è imperativo per noi capire esattamente come la IPK sta cambiando,” ha detto il professor Cumpson. “Stiamo parlando di un cambiamento molto piccolo – meno di 100 microgrammi – ma, purtroppo, non possiamo prendere un paio di kg e far finta che il Natale non sia mai passato”.

Anche la più piccola variazione su scala globale infatti, ha conseguenze enormi. Ci sono casi di scambi internazionali di alto valore – materiali o rifiuti – dove ogni microgrammo deve essere contabilizzato.

Il team di Newcastle ha inoltre vagliato diverse soluzioni per tentare di salvare il chilogrammo dai danni dell’inquinamento. Utilizzando la sonda Theta basata sulla spettroscopia fotoelettronica, unica al mondo, il Prof. Cumpson e il collega Sano hanno mostrato come un lavaggio a base di UV e ozono potrebbe essere usato per rimuovere la contaminazione senza danneggiare la superficie del platino. “La sonda Theta ci permette di guardare la composizione degli strati molto sottili” spiega Cumpson. “Quello che abbiamo fatto a Newcastle è effettivamente dare a queste superfici una sorta di ‘abbronzatura’. Esponendo la superficie ad una miscela di UV e ozono possiamo rimuovere la contaminazione del carbonio e potenzialmente riportare il prototipo del chilogrammo al loro peso ideale.

Il chilogrammo è uno delle sette unità di base del Sistema Internazionale, da cui tutte le altre unità possono essere derivate ed è l’unica che viene misurata rispetto ad un oggetto fisico, l’IPK.

Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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