Cina: oltre 6000 carcasse di maiale nel fiume. Si teme l’epidemia

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Migliaia di carcasse di maiali. Sono state ritrovate nelle acque del fiume Huangpu, nei pressi di Shanghai. Misteriosa la causa della loro morte, così come la provenienza. Le etichette attaccate alle loro orecchie indicano solo che sono nati nella prefettura di Jiaxing, ma non dove sono stati allevati, né perché sono morti.

Secondo le autorità, è probabile che siano stati gettati nel fiume dagli allevatori per scaramanzia, anche se la legge cinese stabilisce che gli animali morti vengano sepolti o inceneriti. Non è raro, infatti, trovare delle carcasse lungo il fiume, fonte principale di acqua potabile della città. La cosa che, però, questa volta ha preoccupato, e molto, cittadini e autorità, è l‘enorme numero di carcasse putrefatte galleggianti. Ne sono state contate fino a oggi circa 6.000.

Stiamo cercando le cause della morte di tutti questi maiali e stiamo collaborando in maniera molto stretta col governo di Shanghai“, ha commentato Jiang Hao, vice direttore della commissione per l’allevamento e veterinaria di Jiaxing. È questo il nuovo scandalo ambientale che sta tenendo banco nel Paese asiatico, finito sulle pagine dei giornali di tutti il mondo qualche settimane fa, quando Pechino stava soffocando a causa dei livelli record di smog e il Governo ha confessato come molti villaggi stessero sperimentato un aumento enorme di malattie come il cancro a causa dell’inquinamento di acqua e aria.

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Intanto, in attesa di capire esattamente cosa abbia innescato l’eccezionale e terrificante evento, si è proceduto con le analisi della qualità delle acqua. Risultato? Nessuna contaminazione o rilevazione fuori dai parametri di sicurezza fissati. Ma i ricercatori hanno individuato comunque tracce di circovirus porcino (PCV), una malattia comune nei maiali e non trasferibile all’uomo. Hao ha fatto sapere che il governo locale dello Zhejiang ha offerto agli allevatori 80 yuan (circa 10 euro) per ogni animale morto consegnato, in modo da accertarsi di smaltirli in maniera sicura.

Roberta Ragni

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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