Verso l’apocalisse climatica

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Un futuro incerto quello che ci attende. Due nuovi studi hanno confermato che la combustione dei combustibili fossili ancora disponibili potrebbe eliminare la calotta antartica nel giro di qualche decennio.

Ciò avrebbe un’ulteriore, terribile conseguenza: il livello dei mari potrebbe salire a livelli mai raggiunti sommergendo molte città costiere.

Il primo, pubblicato su Science, ha evidenziato la velocità con cui si stanno sciogliendo i ghiacciai dell’Antartide. Il cosiddetto Ice Sheet oggi conserva una quantità di ghiaccio che una volta sciolta a causa del global warming, farebbe alzare il livello del mare di 58 metri. Attraverso un modello, gli scienziati Ricarda Winkelmann, Anders Levermann, Andy Ridgwell e Ken Caldeira hanno creato dei modelli per simulare cosa accadrebbe se bruciassimo le fonti fossili attualmente raggiungibili.

“L’Antartide è destinato a diventare privo di ghiacci con un medio di innalzamento del livello del mare superiore a 3 metri durante il secolo” spiegano gli scienziati.

In ogni caso, sottolineano i ricercatori, la destabilizzazione dei bacini di ghiaccio sia nell’Antartide occidentale che in quello orientale si tradurrebbe in un aumento globale del livello del mare.

“Le emissioni di carbonio minacciano senza sosta la calotta antartica nella sua interezza con il relativo aumento del livello del mare che supera di gran lunga quello di tutte le altre fonti”.

Il secondo studio, pubblicato su Pnas, ha mostrato che il riscaldamento globale ha avuto un peso non indifferente sulle vicende della Siria. Lo ricerca fornisce le prove del fatto che la siccità, tra il 2007 e il 2010, abbia contribuito al conflitto nel paese, inasprendo le tensioni sociali, provocando un aumento dei prezzi dei generi alimentari e una maggiore diffusione della povertà.

Primi assaggi di un futuro tutt’altro che roseo.

Francesca Mancuso

LEGGI anche:

RIFUGIATI: LA CRISI DEI MIGRANTI È (ANCHE) COLPA DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

IOANE TEITIOTA, IL PRIMO PROFUGO A CHIEDERE ASILO PER I CAMBIAMENTI CLIMATICI

QUELLE RELAZIONI PERICOLOSE TRA PETROLIO, CLIMA E CIBO

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Fairtrade

Le settimane Fairtrade del commercio equo e solidale: compra etico e scopri online l’impatto dei tuoi acquisti

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook