In Sicilia sbocciano le mimose (e in Grecia tutti al mare): sì, il clima è impazzito anche nel 2021

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Un caldo eccezionale ha letteralmente invaso la Grecia. Chi ha acceso la Tv in queste ore va visto immagini paradossali di gente a farsi un bagno in mare (violando di fatto il lockdown anti-coronavirus). Roba che sarebbe normale se non parlassimo di gennaio. Eppure, ieri le temperature da queste parti sono arrivate ai 28,3° C registrati a Falasarna, nell’estremo ovest di Creta.

Negli ultimi 50 anni temperature così elevate per gennaio si sono verificate solo due volte: nel 1987 e nel 2010, secondo l’Osservatorio nazionale di Atene (NOA). E ora, dopo uno degli anni più caldi mai registrati a livello globale, le masse d’aria calda e la polvere in arrivo dal continente africano hanno soffocato lo skyline del centro di Atene, dove la temperatura ieri è arrivata anche a 31° C al sole.

Ciò rispetto alle temperature medie di gennaio che in tutta la Grecia che vanno da sotto lo zero a 5° C o 10° C al massimo nelle regioni costiere.

Un dato che certo deve mettere in allarme, soprattutto alla luce del fatto che quello ellenico non è l’unico Paese in cui il clima è impazzito.

caldo grecia

©NOA

È un inverno bollente in altre parti, infatti, come accade in Sicilia, per esempio, dove il caldo ha già fatto sbocciare le mimose.

Ma è ovunque così? No, perché in altre zone si gela! Il centro nord è infatti sotto la morsa del maltempo e del freddo, con buona pace di verdure ortaggi sepolti dalla neve e dal ghiaccio.

Difficoltà per il maltempo – dicono da Coldiretti – si registrano a macchia di leopardo in molte regioni con richieste di stato di calamità per la perdita dei raccolti di stagione. Se è la neve a creare problemi in montagna, in pianura si fanno i conti con gli allagamenti e il gelo. Con temperature sotto lo zero sono a rischio le coltivazioni invernali come cavoli, verze, cicorie e broccoli ma lo sbalzo termico improvviso ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra. 

Perché tutto ciò? Nemmeno a dirlo, è tutta colpa dei cambiamenti climatici, che nell’ultimo anno hanno provocato una media di più di quattro eventi estremi al giorno, tra grandinate, tornado, nevicate anomale e colpi di calore con gravissimi danni nelle città e nelle campagne, ma soprattutto decine di vittime (dati dell’European Severe Weather Database).

Fonti: NOA / Reuters / Coldiretti

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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