Arriva il caldo africano: dalla prossima settimane temperature oltre 30°. E luglio potrebbe essere rovente

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Anche se oggi è il giorno del solstizio, il caldo estivo non è ancora arrivato ma non tarderà a lungo. La prossima settimana infatti potremo fare i conti con l’anticiclone africano, tipico dei mesi estivi.

Sarà un week end abbastanza mite, a tratti anche fresco, ma già dall’inizio della prossima settimana le temperature saliranno un po’ in tutta Italia.

“Il clou della parentesi più stabile dovrebbe realizzarsi attorno al 20 giugno, con l’esplosione dell’estate, quella vera. L’Italia avvertirà un netto miglioramento, ma soprattutto un notevole aumento delle temperature, con valori termici che, dopo aver viaggiato per diversi giorni al di sotto delle medie del periodo, torneranno alle abitudini dell’ultimo ventennio” spiega il colonnello Giuliacci.

Anche secondo le previsioni del Servizio meteo dell’Aeronautica militare, i prossimi giorni saranno decisamente più caldi. Le minime saranno in aumento sulle aree alpine e prealpine, ma anche nell’Appennino settentrionale e nelle regioni centrali e meridionali che si affacciano sull’Adriatico. Le massime invece saranno in aumento in tutto il Centro-Nord, con picchi di 33° gradi a Roma e 32° a Milano.

E sarà solo il primo assaggio del caldo estivo

Luglio rovente?

Stando alle attuali previsioni, potremmo andare incontro a un mese di luglio molto caldo.

“La caratteristica prevalente del clima estivo negli anni ‘2000 è una maggiore presenza dell’anticiclone africano sulla penisola, ormai di casa soprattutto nel mese di luglio. Colpa del surriscaldamento del pianeta che provocato uno slittamento dell’anticiclone nord africano di 200km circa verso il Mediterraneo occidentale,” spiega il colonnello Giuliacci: “Insomma l’africano raggiunge più agevolmente e quindi più frequentemente che nel passato la nostra penisola”.

Secondo Giuliacci, nel corso del XXI secolo, la media delle temperature massime nel mese di luglio sull’Italia è aumentata di circa +0.5 °C rispetto al ventennio precedente, 1980-1999.

“Ma la “legge statistica normale” mostra che con un aumento apparentemente così modesto, in realtà la probabilità di superare in luglio in una data giornata una media delle temperature massime di 32 gradi è raddoppiata. Questo spiega perché i mesi di luglio più caldi di sempre siano avvenuti tutti negli anni ‘2000, nell’ordine 2015, 2003, 2006, 2012, 2019” prosegue.

Ecco perché nel luglio 2019 la temperatura massima di 34 gradi fu superata in media 15 giorni su 31 su tutte le località tranne quelle costiere e montane. Prevedibilmente, anche nel 2020 dovremo mettere in conto almeno 10-15 giornate roventi a luglio.

Prepariamoci a quella che potrebbe essere una delle estati più calde dell’ultimo secolo.

Fonti di riferimento: Servizio meteo Aeronautica militare, Meteo Giuliacci

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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