Il caldo ci fa impazzire ed è fatale: 80 morti in Giappone, classificato come disastro naturale

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Caldo record in Giappone. Un vero e proprio disastro naturale. Così lo ha definito l’Agenzia meteo giapponese, secondo cui il paese sta sperimentando temperature senza precedenti.

A due settimane dall’inizio di questa violenta ondata di calore, sono almeno 80 le persone morte e migliaia quelle portate al pronto soccorso, mentre le autorità hanno sollecitato i cittadini a rimanere in casa per evitare gli effetti delle temperature superiori a 40° C in alcune aree.

Le temperature si sono avvicinate a 40° C ieri in molte città ma il record è stato lunedì quando, a Kumagaya, a nord-ovest della capitale, la colonnina di mercurio ha raggiunto 41,1° superando il record storico del paese.

Fino a oggi, infatti la temperatura massima registrata in Giappone era stata 41° il 12 agosto 2013 nella città di Ekawasaki. A Tokyo la media attuale è di 35° C.

I dati preliminari del governo avevano parlato di 65 morti dal 16 al 22 luglio. Altre 22.647 persone sono state inviate agli ospedali con sintomi da colpo di calore. Tuttavia, ieri l’agenzia per la gestione degli incendi e dei disastri ha fornito un nuovo bilancio: 80 persone sono morte per il caldo dall’inizio di luglio e oltre 35.000 sono state ricoverate in ospedale. Il governo sta valutando di estendere le vacanze estive delle scuole.

“Le temperature record stanno continuando in tutto il paese e le misure di emergenza per proteggere gli studenti e il loro benessere sono diventati un problema” ha detto il segretario di gabinetto Yoshihide Suga.

L’ondata di caldo in corso “è fatale e la riconosciamo come un disastro naturale”, ha riferito un portavoce dell’agenzia meteorologica.

L’utilizzo dell’aria condizionata è chiaramente molto elevato e sta facendo addirittura salire i prezzi sulla Borsa dell’energia elettrica del Giappone, portandoli al massimo rispetto agli ultimi cinque 5 anni.

E non è ancora finita. Secondo l’agenzia meteorologica giapponese, le temperature continueranno a essere elevate, attorno ai 35 gradi e più anche ad agosto.

Temperature più elevate e aumento dei suicidi

Il caldo, si sa, fa male alla salute, non solo a quella fisica. Un nuovo studio ha ipotizzato che estati come questa, con temperature sempre più elevate, potrebbero avere gravi conseguenze sulla salute mentale.

I ricercatori dell’Università di Stanford hanno trovato una forte correlazione tra clima caldo e aumento dei suicidi. Lo studio, pubblicato su Nature Climate Change, ha rilevato che per ogni centesimo di aumento di temperatura media mensile, i tassi di suicidio salgono dell’1,4% negli Stati Uniti e del 2,3% in Messico, aggiungendo il suicidio all’elenco delle conseguenze mortali legate ai cambiamenti climatici.

Secondo lo studio, l’aumento della temperatura previsto fino al 2050 potrebbe portare a ulteriori 21.000 suicidi negli Stati Uniti e in Messico.

Quando si parla di cambiamenti climatici, è spesso facile pensare alle astrazioni. Ma i suicidi aggiuntivi che potrebbero verificarsi a seguito dei cambiamenti climatici non mitigati non sono solo un numero, rappresentano tragiche perdite per le famiglie in tutto il paese“, ha detto Marshall Burke, economista e autore dello studio.

Un motivo in più per correre ai ripari, subito.

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Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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