Bolsonaro sta portando trivelle, miniere e dighe nelle terre ancestrali degli indigeni

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Estrazione di petrolio e gas, costruzione di dighe idroelettriche e di miniere nelle riserve indigene. Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha presentato un controverso disegno di legge che consentirebbe l’estrazione commerciale e l’uso di terre indigene protette, per mantenere una promessa elettorale che lascia scioccati i leader tribali e gli ambientalisti.

Bolsonaro continua la sua corsa allo sfruttamento dei territori indigeni che secondo la Costituzione brasiliana, dovrebbero essere a uso esclusivo delle tribù. Ciò poi alla fine succede solo sulla carta perché i tentativi di depauperamento delle risorse sono all’ordine del giorno.

I popoli indigeni difendono Madre Terra come unica fonte di sostentamento, ma c’è a chi quelle terre fanno gola e non è di certo un mistero. Bolsonaro, dall’inizio del suo mandato sta cercando in tutti i modi di scavalcare la Costituzione e legalizzare una vera e propria invasione. Senza tralasciare il fatto che la costruzione di pozzi petroliferi e dighe porterà allo squilibrio dell’ecosistema, alla deforestazione e alla contaminazioni di fonti d’acqua con i conseguenti danni ambientali. Secondo gli ambientalisti poi, questo tipo di disboscamento potrebbe portare a una siccità di gran lunga maggiore in Amazzonia e a un punto di non ritorno per la foresta pluviale che metterebbe gravemente a repentaglio il settore agroalimentare brasiliano.

Se venisse approvata dal Congresso poi, la nuova legge consentirebbe anche l’uso di semi geneticamente modificati, adesso vietati a causa del pericolo di contaminazione dei semi autoctoni. La costituzione brasiliana attualmente non esclude l’estrazione mineraria di riserve, ma non lo consente perché non è stata regolamentata. E proprio per questo il presidente di estrema destra vuole correre ai ripari, facendo una legge ad hoc per aprire le terre indigene al settore minerario, lavori agricoli e produzione di energia idraulica.

Il presidente ha descritto l’atto, che necessita ancora dell’approvazione parlamentare, come un “sogno”, mentre i leader indigeni l’hanno etichettato come “disegno di legge sul genocidio”.
Molte delle terre indigene inserite nel disegno di legge si trovano nella regione amazzonica del paese latinoamericano, proprio laddove 600 capi indigeni si sono riuniti preoccupati per una situazione che sta veramente degenerando. Il Brasile conta ufficialmente 28 gruppi di tribù indigene in Amazzonia. Il presidente Bolsonaro ha affermato più volte che le comunità dovrebbero integrarsi nella società brasiliana e che le loro terre possono interrompere lo sviluppo, oltre a costituire una minaccia per la sovranità nazionale.

Fonti: News Mongabay, DW.com

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
Tua fibra energia

Luce, gas e fibra tutto incluso e a prezzo fisso ogni mese, la nuova frontiera della bolletta unica

Schär

Celiachia o sensibilità al glutine? Come ottenere una corretta diagnosi

Cristalfarma

Come gestire nel proprio piccolo disturbi d’ansia e stress di uno dei momenti storici più difficili

NaturaleBio

Cacao biologico naturale, in granella o in polvere: benefici e ricette per portarlo in tavola con gusto

ABenergie

Cosa fai dentro casa per risparmiare energia?

TryThis

L’app che ti fa divertire sfidando i tuoi amici anche durante il lockdown

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook