Beirut, 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio la causa della seconda esplosione

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Da cosa è stata causata la seconda terribile esplosione avvenuta a Beirut? Probabilmente da 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio che si trovavano in un magazzino, come ha riportato il Primo Ministro libanese Hassan Diab.

Si tratta di un fertilizzante chimico che è anche utilizzato come componente di esplosivo, quindi potenzialmente letale. Ma nonostante ciò, era immagazzinato senza misure precauzionali in un’area dov’è rimasto per 6 lunghi anni.

Il nitrato di ammonio, come specifica The Guardian, è un composto chimico versatile che viene impiegato molto spesso nei fertilizzanti perché fornisce azoto alle piante. Ma come dicevamo è anche un composto degli esplosivi, soprattutto quelli usati nelle miniere e nelle cave, essendo un ossidante che fornisce ossigeno al fuoco e che aumenta, di conseguenza, l’entità di un’eventuale esplosione. Per di più non costa molto ed è facile da reperire.

Secondo quanto riporta The Guardian, stando alle dichiarazioni del professore di ingegneria chimica Gabriel da Silva, la sua presenza non basta a scatenare un simile incidente perché il nitrato non si infiamma da solo, ma necessita di venire a contatto con altre sostanze, per esempio l’olio, come il professore ipotizza sia accaduto anche a Beirut. Nel caso specifico c’era inoltre il fuoco della prima esplosione che potrebbe aver determinato il decadimento del nitrato e la conseguente produzione di gas, alla base della seconda esplosione, ancora più letale.

Per non parlare del rilascio di sostanze inquinanti nell’aria, come l’ossido d’azoto che colora i cieli di Beirut di rosso. Quest’ultimo può provocare ad alti livelli irritazioni respiratorie causando una diminuzione delle difese polmonari. Proprio per questo le autorità stanno esortando gli abitanti a rimanere in casa, indossare maschere di protezione o lasciare la città, se possibile.

Il Primo Ministro, nel frattempo, ha dichiarato di essere intenzionato a fare il possibile per rintracciare la persona responsabile dell’accaduto, mentre il Consiglio supremo della difesa ha incitato il governo a dichiarare lo stato di emergenza in città, almeno per 2 settimane.

Se verrà confermata la quantità di nitrato, vale a dire 2.750 tonnellate, questa esplosione risulterebbe addirittura maggiore del Texas City Disaster del 1947, quando ne esplosero 2.300 tonnellate.

FONTI: The Guardian

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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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