@NASA

L’atmosfera terrestre si sta riducendo a causa della crisi climatica e non è affatto una buona notizia

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

La mesosfera, il terzo stato dell’atmosfera che ci protegge dalle pericolose radiazioni UV, si sta raffreddando e contraendo sempre di più per via dei cambiamenti climatici. Lo rivela uno studio realizzato grazie ai dati forniti dai satelliti della Nasa

Gli impatti dell’attività dell’uomo sul nostro Pianeta sono sempre più inquietanti. A risentirne della crisi climatica è anche la mesosfera, il terzo strato dell’atmosfera terrestre, che si sta raffreddando sempre di più e riducendo a causa delle emissioni di gas serra. E non si tratta affatto di una buona notizia, considerato che la mesosfera ci protegge dalle radiazioni ultraviolette del sole. Ad analizzare il fenomeno è stato un team di scienziati americani che ha pubblicato i risultati dello studio sulla rivista Science Direct

I risultati dello studio 

Combinando le immagini fornite da tre satelliti della Nasa, i ricercatori hanno prodotto una registrazione a lungo termine che rivela che la mesosfera, lo strato dell’atmosfera che si trova ad un’altezza tra i 50 e gli 80 km sopra la superficie terrestre, si sta raffreddando e contraendo, un effetto collaterale dei cambiamenti climatici che gli scienziati avevano già previsto, ma mai osservato in maniera così chiara. Tuttavia, non sarà semplice osservare le tendenze nel tempo.

Sono necessari diversi decenni per gestire queste tendenze e isolare ciò che sta accadendo a causa delle emissioni di gas serra, dei cambiamenti del ciclo solare e di altri effetti– spiega affermato Scott Bailey, scienziato del Virginia Tech di Blacksburg e autore principale dello studio – Abbiamo dovuto mettere insieme i dati di tre satelliti.

Questi ultimi hanno fornito circa 30 anni di osservazioni, indicando che la mesosfera estiva sui poli della Terra si sta raffreddando da quattro a cinque gradi Fahrenheit e si contrae da 150 a 180 metri ogni dieci anni. E, come fanno notare gli scienziati, la situazione è destinata a peggiorare se l’umanità non sarà in grado di contenere le emissioni di anidride carbonica.

Giù vicino alla superficie terrestre, l’atmosfera è densa – aggiunge James Russell, coautore dello studio e scienziato presso la Hampton University in Virginia. – L’anidride carbonica intrappola il calore proprio come una trapunta intrappola quello del nostro corpo e ci tiene al caldo.

Nella bassa atmosfera, vi sono molte molecole che intrappolano il calore della Terra come farebbe una trapunta. Ciò significa che un po’ di quel calore del Pianeta arriva alla mesosfera più alta e più sottile. Come spiegano gli scienziati, lì le molecole sono poche e più distanti tra loro.

nasa-mesosfera

@NASA

Perché la mesosfera è così importante 

La mesosfera è uno strato estremamente importante e i cambiamenti che avvengono a questo livello possono influenzare i poli della Terra. E, come anticipato, fa da scudo per le radiazioni ultraviolette del sole.

Il limite superiore della mesosfera, a circa 80 km dalla superficie terrestre, è dove si trovano le temperature atmosferiche più fresche. È anche il punto in cui l’atmosfera neutra inizia a passare ai tenui gas caricati elettricamente della ionosfera” – chiariscono gli esperti della NASA. – “Ancora più in alto, a 240 km sopra la superficie, i gas atmosferici provocano la resistenza dei satelliti, l’attrito che trascina i satelliti fuori dall’orbita. E il trascinamento satellitare aiuta anche a eliminare la spazzatura spaziale. Quando la mesosfera si contrae, il resto dell’atmosfera superiore sprofonda con essa. Man mano che l’atmosfera si contrae, la resistenza dei satelliti potrebbe diminuire, interferendo meno con i satelliti operativi, ma lasciando anche più spazzatura spaziale nell’orbita terrestre bassa. La mesosfera è anche nota per le sue brillanti nuvole di ghiaccio blu. Si chiamano nuvole mesosferiche nottilucenti o polari. Le nuvole si formano in estate, quando la mesosfera ha tutti e tre gli elementi per produrle: vapore acqueo, temperature molto fredde e polvere di meteore che bruciano in questa parte dell’atmosfera.

Fonte: NASA/Science Direct

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
Ènostra

“Libertà è autoproduzione”: con ènostra l’energia è rinnovabile, etica e sostenibile

Schär

Pasta madre senza glutine: tutto quello che devi sapere

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook