Il drammatico video che mostra come si è ristretto il ghiaccio marino più antico e spesso dell’Artico dall’84 ad oggi

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Una nuova ricerca ha scoperto che il ghiaccio marino più antico dell’Artico, a nord della Groenlandia, è più mobile di quanto si pensasse in precedenza, ciò significa che si scioglie velocemente. Un video mostra gli scioccanti cambiamenti avvenuti negli ultimi 35 anni.

Il ghiaccio marino più antico e spesso dell’Oceano Artico si estende lungo l’arco di circa 2.000 km dall’arcipelago artico canadese occidentale fino alla costa settentrionale della Groenlandia. I modelli climatici suggeriscono che questa regione sarà l’ultima a perdere la sua copertura ghiacciata perenne, fornendo così un importante rifugio per le specie dipendenti dal ghiaccio come l’orso polare.

Il problema è che proprio la calotta di ghiaccio più antica e densa dell’Artico sta svanendo due volte più velocemente di quanto accade al resto del ghiaccio presente in altre zone.

Il nuovo studio, pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters di AGU, spiega che le correnti oceaniche e i venti atmosferici stanno probabilmente trasportando l’antico e più spesso ghiaccio in altre parti dell’Artico. Di conseguenza, la massa di ghiaccio nell’area sta diminuendo molto velocemente rispetto  a quella presente nel resto dell’Artico.

Nel video si vede l’estensione del ghiaccio marino artico che dal 1984 al 2019 ha perso il 95% della sua massa, il che secondo gli esperti è un “indicatore drammatico” del cambiamento climatico. I modelli climatici hanno previsto che le estati dell’Artico saranno presto prive di ghiaccio e questo potrebbe accadere già nel 2030.

Nel video, il ghiaccio marino più giovane, o ghiaccio del primo anno, è mostrato in una tonalità scura di blu mentre il ghiaccio che ha quattro anni o più è mostrato come bianco. Il grafico visualizzato nell’angolo in alto a sinistra quantifica l’area coperta dal ghiaccio marino che ha quattro o più anni in milioni di chilometri quadrati.

Come riportato dall’Amministrazione nazionale oceanica e atmosferica (NOAA) l’anno scorso, il ghiaccio marino più antico dell’Artico ha registrato una riduzione enorme (del 95%) dalla metà degli anni ’80. L’Artico è ora dominato da un ghiaccio giovane e sottile che è più suscettibile allo scioglimento.

Questa zona dell’artico fino ad oggi è stata una casa e un santuario per alcuni animali (ma anche piante come le alghe del ghiaccio) ed è praticamente l’ultimo luogo in cui possono rifugiarsi per sfuggire al surriscaldamento. Comprendere meglio il cambiamento che sta subendo questa zona tanto importante dell’Artico, secondo gli autori dello studio, potrebbe aiutare a individuare quali punti sono più adatti a fornire un rifugio per la fauna selvatica che dipende dal ghiaccio marino.

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Francesca Biagioli

Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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