Api d’acciao, le sentinelle di Terni continuano a moltiplicarsi e a monitorare l’inquinamento dell’acciaieria nel primo esperimento tutto italiano

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Erano stati posizionati nella storica acciaieria di Terni, per monitorare l’inquinamento nell’area circostante, due apiari da 10 alveari ciascuno con colonie di api italiane autoctone (Apis mellifera ligustica). Ora le api cosiddette “sentinella” si sono meravigliosamente moltiplicate, arrivando a 500 mila.

È la bellissima notizia che arriva Acciai Speciali Terni e dalla cittadina umbra, dove si sta svolgendo un esperimento senza precedenti nella storia della siderurgia italiana. L’obiettivo è solo uno: valorizzare il ruolo delle api come bioindicatori dell’inquinamento atmosferico.

Ad essere stata introdotta, infatti, è stata la specie più incline a ispezionare il territorio circostante, reperire dall’ambiente eventuali inquinanti e individuare le aree sensibili per lo sviluppo di una rete di monitoraggio.

Nonostante un’annata avversa per l’apicultura, a causa dei ritorni di freddo nei primi di aprile, le colonie presenti nell’acciaieria continuano a vivere e ad accrescere, spiega Tiziano Gardi, docente di apicultura all’Università di Perugia ed esperto del Ministero delle politiche agricole. 

Ottimo lavoro e bravi tutti quindi! Le api, si sa, sono fondamentali per l’ambiente, responsabili come sono dell’impollinazione di svariare specie di frutta e verdura e utili a ogni singolo ecosistema.

Fonte: Acciai Speciali Terni

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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