Antartide mozzafiato, come non lo avete mai visto: creata la mappa più dettagliata della storia di tutti i continenti

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L’Antartide, un luogo remoto, che pochi al mondo hanno visto da vicino, coi propri occhi. Ma adesso, almeno virtualmente, sarà possibile ammirarlo come mai è stato fatto fino a ora grazie alla nuova mappa ad alta risoluzione, la più accurata di sempre.

A realizzarla sono stati gli scienziati della Ohio State University grazie al progetto di mappatura, chiamato The Reference Elevation Model of Antarctica (REMA).

Il risultato è senza precedenti. Sì tratta infatti della mappa più accurata e ad alta risoluzione dell’Antartide mai creata. Ha infatti una risoluzione da 2 a 8 metri, rispetto ai 1.000 metri, tipica delle mappe precedenti.

“È la mappa del terreno a più alta risoluzione di qualsiasi altro continente“, ha detto Ian Howat, professore di scienze della terra e direttore del Byrd Polar e Climate Research Center della Ohio State University.

La mappa, le immagini e i dati associati cambieranno le conoscenze dell’Antartide visto che saranno anche costantemente aggiornati.

La dimensione totale del file originale è superiore a 150 terabyte, così preciso da permettere ai team scientifici di pianificare nel dettaglio i viaggi sul terreno insidioso del continente di ghiaccio.

Qui la mappa per intero:

mappa antartide hd

Il progetto è iniziato con immagini catturate da una costellazione di satelliti in orbita polare. Essi hanno sorvolato l’Antartide in media 10 volte per scattare le fotografie ad alta risoluzione.

PER VEDERE LA MAPPA IN ALTA RISOLUZIONE CLICCA QUI

mappa antartide hd2

Oltre alle immagini, il progetto REMA ha utilizzato il software sviluppato da Howat e M.J. Noh del Byrd Center che elaborava i dati sui supercomputer ad alte prestazioni.

“A questa risoluzione, puoi vedere quasi tutto. In realtà, in alcuni punti possiamo vedere variazioni nella neve. Saremo in grado di misurare i cambiamenti nella superficie del continente nel tempo. Vedremo cambiamenti nella copertura nevosa, cambiamenti nel movimento del ghiaccio, saremo in grado di monitorare i fiumi, le inondazioni e i vulcani” spiega il prof. Howat.

Uno strumento che permetterà agli scienziati di monitorare costantemente lo stato di salute dell’Antartide e di fornire gli strumenti per tutelarlo dai cambiamenti climatici.

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Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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