Alluvioni: allagamenti e frane nel Messinese. Chiuse anche le scuole

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Torna la paura nel messinese, dove da ieri pomeriggio piove senza sosta. Strade diventate fiumi di fango, gente chiusa in casa, scuole deserte. Uno scenario purtroppo già noto, non solo per il recente alluvione che ha colpito la Liguria e la città di , ma anche per la tragedia che due anni fa colpì il messinese, ed i comuni di Giampilieri e Scaletta Zanclea, travolti dall’acqua e dal fango.

Ieri la Protezione Civile aveva lanciato l’allerta meteo. E si parla già di 300 millimetri di pioggia. Per evitare i disastri di Genova, a scopo precauzionale il Comune di Messina ha disposto la chiusura delle scuole per la giornata di oggi. E mentre ieri ad essere stata colpita dalle violenti piogge è stata la parte ionica della Sicilia e della Calabria, oggi il maltempo ha stretto nella sua morsa l’area tirrenica. Sono state già segnalate frane, allagamenti e smottamenti nei comuni di Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto e Terme Vigliatore.

E i danni non mancano. Nella cittadina di Barcellona è crollato il controsoffitto di un’aula dell’Istituto industriale, rimasto aperto nonostante le ordinanze di chiusura delle scuole. Al lavoro i vigili del fuoco e la protezione civile. Crolla anche il ponte che collega Calderà a Spinesante, sempre nel comune di Barcellona. Interrotti anche i collegamenti con le Isole Eolie, isolate già da ieri pomeriggio.

E straripano anche i torrenti, seguendo il tremendo copione già visto in Liguria qualche settimana fa. Si tratta del Longano, che attraversa Barcellona, che ha allagato botteghe, cantine e gli ingressi del Tribunale e del Municipio. Alcune famiglie delle zone limitrofe sono ancora isolate a causa di una frana.

Anche la statale 113 è stata interrotta e l’autostrada Messina–Palermo è rimasta a lungo bloccata. E domani il maltempo potrebbe spostarsi in Sardegna, Calabria, Basilicata e Puglia. Secondo la Protezione Civilei fenomeni si estenderanno nel corso delle ore anche a Marche ed Abruzzo con rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento”.

Tutti in allerta, per paura che la pioggia possa trascinare con sé altre vite umane.

Francesca Mancuso

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