Più di 130mila alberi saranno piantati nelle città inglesi nei prossimi 2 anni

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Più di 130.000 alberi saranno piantati nelle città inglesi nei prossimi due anni. Grazie alla battaglia che il governo del Regno Unito sta mettendo in atto contro il riscaldamento globale, verranno presto concesse delle sovvenzioni per interrare nuove piante e garantire i primi tre anni di cura.

Il totale del fondo messo a disposizione è di 10 milioni di sterline, equivalenti a poco più di 11 milioni di euro.

L’iniziativa – la Urban Tree Challenge Fund, aperta a singoli individui, autorità locali, enti di beneficenza e ONG e gestita dalla Forestry Commission – rientra nel programma del governo di piantare un milione di alberi entro il 2022, ma nello specifico si concentra sui benefici degli alberi urbani.

Piantare più alberi rimane di fatto cruciale nella lotta contro il cambiamento climatico, perché possono contribuire a rendere le nostre città più resilienti. Gli alberi nelle aree urbane migliorano la salute e il benessere, connettono le persone con l’esterno, assorbono il rumore, riducono il rischio di inondazioni, abbassano le temperature attraverso l’ombreggiamento e creano spazi verdi: insomma, abbelliscono non solo i nostri quartieri, ma hanno anche il compito fondamentale di fornirci aria fresca e pulita.

Così, come tra l’altro suggerito dall’organizzazione americana Nature Conservancy secondo cui sarebbe ora di inserire la piantumazione degli alberi nei finanziamenti per la salute pubblica, i britannici sono tra i primi in Europa a muoversi in questa direzione.

“Gli alberi sono vitali nella lotta contro i cambiamenti climatici, motivo per cui dobbiamo andare più lontano e più velocemente per aumentare i tassi di piantagione – dichiara il segretario all’ambiente, Michael Gove. Abbiamo bisogno di alberi che fiancheggino le strade delle nostre città e cittadine, non solo per renderle verdi e ombreggiate, ma anche per assicurarci di restare connessi alle meraviglie del mondo naturale e ai benefici per la salute e il benessere che ci offre”.

Il programma (rientrante nel “Year of Green Action” del governo britannico, che a sua volta fa parte di un piano ambientale di 25 anni progettato per fornire una “eredità ambientale alle generazioni future”) sosterrà progetti in grado di fornire i massimi benefici ambientali e sociali.

Un bell’esempio da mettere subito in pratica anche nelle nostre città, non credete?

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Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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