fukushima blackout elettirco

Un nuovo incidente ha coinvolto la centrale di Fukushima, tristemente nota per il disastro nucleare avvenuto a seguito del terremoto che ha colpito il Giappone, poco più di due anni fa. Ieri attorno alle 19 (circa le 12 ora italiana) gli impianti di alimentazione degli edifici della centrale di Daiichi hanno dato forfait fermando il raffreddamento delle piscine di stoccaggio.

Dopo le analisi condotte dalla Tepco, la società che gestisce l'impianto, è emerso che una parte degli impianti di alimentazione aveva smesso di funzionare per via del blackout. A causa dell'assenza di energia elettrica, è stato sospeso il sistema di raffreddamento delle scorie del combustibile esaurito nelle piscine delle unità 1, 3 e 4.

Il sistema primario della piscina dell'Unità 1 è stato arrestato manualmente alle 21:10 di ieri con lo scopo di proteggere le pompe del sistema. Stando a quanto ha riferito la società, non è stato riscontato alcun problema né nei sistemi di iniezioni dei reattori 1 e 3, né nei sistemi di raffreddamento della piscina dell'Unità 2 visto che le temperature delle vasche sarebbero salite solo leggermente rimanendo comunque all'interno dei livelli di guarda, ma sono ancora in corso alcuni accertamenti.

Tutti gli occhi erano puntati sulle piscine di stoccaggio del reattore 4. Si temeva infatti che se il problema non fosse stato risolto correttamente entro qualche giorno, la temperatura dell'acqua della piscina avrebbe raggiungeto il livello massimo consentito di 65° C.

Intanto, secondo quanto riferito dalla Tepco, i sistemi primari e secondari dell'unità 1 sono stati riavviati alle ore 02:20 così come il sistema di raffreddamento. Il riavvio del sistema di raffreddamento delle piscine dell'Unità 3 invece avrà luogo tra oggi e domani, insieme al sistema secondario delle piscine dell'Unità 4.

Ma mentre a Fukushima si cerca di risolvere al più presto il problema tecnico, il giornale francese Libération ha diffuso una scoperta inquietante. Nel Pacifico sarebbe stato catturato un pesce con un tasso di cesio radioattivo pari a 740.000 becquerel per chilogrammo (Bq/kg), 7.400 volte di più del limite imposto dalle autorità. Non si tratta però della prima scoperta di questo tipo.

Ciò non fa che alimentare il timore che l'incidente di Fukushima abbia dato luogo ad un persistente inquinamento nucleare.

Francesca Mancuso

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Credits Image: AFP

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