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L'alluvione al Centronord ha provocato un'altra vittima. A Capalbio un uomo è morto all'interno della sua auto, trascinata via dalla furia dell'acqua e del fango portando a 4 il numero delle vittime con i tre operai Enel. Ancora grave la donna di 73 anni. L'intensificarsi di questi fenomeni naturali però, secondo gli ambientalisti, è da attribuire ai cambiamenti climatici.

Ci sono molte cause per spiegare la violenza dei fenomeni meteo che stanno colpendo il nostro Paese, e ve ne sono altrettante per i danni e le vittime che producono, compresi il dissesto idrogeologico e la gestione del territorio – ha dichiarato in un comunicato Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace - Deve essere chiaro, però, che questi eventi sono sempre più frequenti e intensi e che sono la conseguenza dei cambiamenti climatici prodotti dall’uomo.

Secondo gli ambientalisti, infatti, non è 'naturale' che disastri di questo tipo si verifichino sempre più frequentemente e con una violenza tutta nuova. Confrontando la situazione attuale con quella del 1980, ad esempio, la particolarità se così vogliamo definirla balza agli occhi: 30 anni fa furono registrati in tutto il mondo 400 eventi, oggi gli stessi criteri di classificazione ne hanno evidenziati quasi 1.000.

Come ha recentemente dichiarato il climatologo James Hansen, queste anomalie non succederebbero in assenza del riscaldamento globale. Vedere ogni settimana un’allerta meteo, non è dunque casuale – conclude Boraschi – Va ribadito che ci sono responsabilità che la politica e l’industria, in particolare quella energetica, devono assumersi per garantire un futuro dove a farla da padrone non sia il caos climatico”.

Anche a Roma si teme il peggio. Nonostante sulla capitale da due giorni splenda il sole, l'apertura degli sbarramenti idroelettrici ha causato un rapido aumento dei livelli dei fiumi che attraversano la capitale, il Tevere e l'Aniene. L’ondata di piena del principale fiume di Roma, ha già superato il livello di guardia di 12 metri attestandosi attorno ai 13,80. In queste ore il Tevere dovrebbe toccare il livello più alto. Si tratta della cosiddetta onda morbida, causata dai fenomeni di rigurgito che hanno provocato il rialzo idrometrico del Tevere, sorvegliato speciale.

Spiega il Comune che questa mattina all'alba il barcone del Circolo Canottieri Aniene, che ieri sera aveva staccato gli ormeggi andando alla deriva, nonostante fosse stato messo in sicurezza all'altezza di Ponte Milvio, non ha resistito alla pressione dell'acqua e si è spezzato in più punti.

Le autorità già dalla mattinata hanno chiuso al traffico veicolare e pedonale via dei Prati Fiscali e parte di via Salaria. Molti i disagi anche su Via Flaminia, e tante anche le deviazioni al traffico.

Francesca Mancuso

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