grosseto

Alluvione in Toscana. Il maltempo al centro-nord ha provocato altre tre vittime nel grossetano. Ieri sera, tre lavoratori dell'Enel sono rimasti intrappolati a bordo dell'auto aziendale, caduta giù insieme ad un ponte sull’Albegna, a Marsiliana, nel comune di Manciano. La Toscana è in ginocchio.

Ancora morti, dopo il decesso di un agricoltore di 73 anni, travolto e ucciso dalla piena di un torrente a Capalbio. E sono ancora gravi le condizioni della 73enne che è stata travolta da un’ondata d’acqua mentre si trovava in auto nei pressi di Orbetello. Oggi però le condizioni meteo sembra stiano lentamente migliorando. Nella zona del grossetano, il livello dell'Ombrone è sceso ma resta l'allerta e il fiume è ancora un sorvegliato speciale, così come gli affluenti. Volontari e vigili del fuoco sono al lavoro per liberare i sottopassi di Alberese e Rispescia dopo l'alluvione.

La situazione è certamente migliore rispetto a ieri seraha commentato il Sindaco Bonifazi – ma non possiamo permetterci di alzare la guardia, impegnati come siamo ad accompagnare con l'aiuto di tutte le forze di soccorso le persone che hanno comunque subito allagamenti e danni".

Ma ci sono aree della Toscana ancora in difficoltà. In Maremma è rimasta chiusa la statale Aurelia all’altezza di Orbetello. All'altezza del km 149,300, si è creata una grossa voragine dal diametro di 7 metri che ha coinvolto entrambe le carreggiate, come ha spiegato il centro di coordinamento soccorsi di Grosseto, spiegando che l’interruzione dell’Aurelia per il persistere di diffusi allagamenti: "La situazione del capoluogo e delle zone circostanti non presenta particolari criticità ad eccezione dell’area della frazione di Alberese, tuttora isolata per l’allagamento di alcuni sottopassi. Sono in corso le attività di ripristino della viabilità" si legge nella nota.

fiume magra

Fermi anche i treni sulla dorsale tirrenica. È stata inoltre disposta la chiusura del tratto tra Valdichiana e Fabro in direzione Roma, e tra Orte e Chiusi in direzione Firenze dell’A1, a causa dell’allagamento della sede autostradale.

"L’emergenza, ora, è mettere in sicurezza le persone. Per questo ho chiesto l’intervento dell’Esercito e della Protezione civile dell’Emilia-Romagna" ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi che invita il governo a pensare al futuro e a non abbandonare la regione all'indomani dell'alluvione: "Da subito si deve pensare anche al dopo. Al Governo chiediamo una legge speciale per intervenire in maniera davvero efficace sia nell’immediato, per i ripristini e la messa in sicurezza dei territori colpiti, sia nel medio periodo per realizzare tutti gli interventi strutturali necessari a evitare il ripetersi di questi disastri, o comunque a ridurre il rischio in modo consistente".

Vista la 'frequenza annuale' con cui la Toscana è investita da queste ondate violente di maltempo, il Governatore chiede un piano straordinario destinato alla messa in sicurezza del territorio: "L’entità dei danni che la Toscana ha subito e il ripetersi, ormai annualmente, particolarmente in alcune zone, di eventi alluvionali richiedono un piano straordinario, che preveda finanziamenti e procedure in grado di garantire la rapida realizzazione delle opere necessarie".

Francesca Mancuso

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