shell video greenpeace

Dopo aver coinvolto le grandi star di tutto il mondo e lanciato la petizione in difesa dell'Artico, nuova, ambita meta delle grandi compagnie petrolifere, Greenpeace lancia oggi un video "inedito e toccante" realizzato in collaborazione con l'attore premio oscar Jude Law e i Radiohead.

Protagonista indiscussa del video un'orsa polare - riprodotta in maniera stupefacentemente realistica - che si aggira sconsolata per le strade di Londra perché costretta ad abbandonare la sua Terra, l'Artico, in quanto colpito dagli effetti del cambiamento climatico e delle estrazioni petrolifere.

Dallo stadio olimpico che ospiterà gli attesi giochi del 2012, ad una stazione di rifornimento Shell, l'orsa attraverserà una serie di luoghi simbolici in cerca di casa e cibo, fino a giungere nel famoso parco di London Fields dove si fermerà a riposare in attesa dell'arrivo del movimento globale che fermerà le perforazioni petrolifere al Polo Nord. Da notare come nel video l'orsa si imbatta - non a caso - anche negli scarichi di una Golf Volkswagen, considerata dall'associazione dell'arcobaleno come la Casa Automobilistica più inquinante di tutte. A fare da sottofondo, la colonna sonora dei Radiohead, in particolare il brano "Everything in its right place" (Tutte le cose al loro posto) tratto dall'album "Kid A" del 2000.

orso golf

Da notare come nella versione italiana del video Jude Law che dà la voce all'orsa polare è egregiamente sostituita da Margherita Buy, anche lei aderente alla campagna "Save The Artic", mentre il costume da orso è stato realizzato dagli stessi costumisti artefici del capolavoro cinematografico "War Horse".

"Mentre il ghiaccio artico si scioglie, gli orsi polari sono costretti ad allontanarsi dal loro habitat naturale per trovare cibo e occuparsi dei piccoli. - commenta Jude Law, noto principalmente come protagonista di Ritorno a Cold Mountain - Questo video è uno strumento potente che dimostra come i nostri destini siano interconnessi, perché il cambiamento climatico sta colpendo tutti, non importa dove viviamo".

"In questo momento - continua l'attore inglese - un gruppo di compagnie petrolifere sta cercando di fare a pezzi l'Artico, ma c'è un movimento globale in crescita che riuscirà a fermarli. Mi unisco alle centinaia di migliaia di altre persone che, come me, pensano che l'Artico debba diventare un santuario da proteggere dall'avidità di aziende e compagnie".

Lanciata il 21 giugno scorso al summit di Rio+20, la petizione in difesa dell'Artico (che può ancora essere firmata all'indirizzo www.savethearctic.org) conta già 370 mila firme. Tra i grandi big nostrani che hanno aderito oltre alla Buy che si è gentilmente offerta di doppiare il video, spiccano Claudio Santamaria, Giobbe Covatta, Giuseppe Cederna, Laura Morante, Massimo Ghini, Pino Quartullo, Sergio Castellitto e Valentina Carnelutti.

"Dobbiamo fermare la corsa all'Artico dei giganti del petrolio - ha dichiarato Thom Yorke, voce dei Radiohead - Una marea nera artica devasterebbe questa regione incontaminata, e bruciare quel petrolio aggraverebbe un problema ancora più grande: il cambiamento climatico. Questa è la ragione per cui sostengo questa campagna e ho firmato la petizione in difesa dell'Artico".

Per chi ancora non ha aderito alla petizione, può ancora firmare qui

Simona Falasca

Le immagini del blitz dello scorso giugno in tutto il mondo:

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