marea gialla alghero

Una preoccupante marea gialla sta interessando negli ultimi giorni le coste della città di Alghero, in Sardegna. Il mutamento del colore dell'acqua è stato immediatamente notato da parte di turisti e bagnanti, che certamente non si sarebbero mai aspettati la comparsa di un simile fenomeno nelle acque cristalline della Sardegna. Nella giornata di domani, martedì 3 luglio, dovrebbero essere comunicati i risultati finali delle analisi dei campioni di acqua marina richiesti da parte degli esperti.

Il fenomeno sta interessando l'ultimo tratto della spiaggia di Maria Pia, nelle vicinanze di Fertilia. I prelievi sono stati richiesti per verificare l'effettiva nocività delle acque. I risultati dei primi test a cui l'acqua prelevata presso la spiaggia hanno dato esiti negativi, motivo per cui ai bagnanti non è stata vietata la balneazione. Sembra però comprensibile il rifiuto di molti di accedere alle acque non più cristalline che lambiscono la spiaggia di Maria Pia per i consueti bagni estivi.

La Riviera del Corallo starebbe vivendo al momento una situazione altamente delicata, per via delle problematiche legate alla marea gialla ed al malfunzionamento della rete idrico-fognaria, a causa del quale lo stesso preoccupante fenomeno potrebbe aver avuto inizio. Tali problematiche starebbero purtroppo già avendo gravi ripercussioni per quanto concerne il settore turistico.

Già a partire dalla giornata di venerdì 29 giugno, in cui il fenomeno avrebbe iniziato a manifestarsi interessando le acque della spiaggia di Maria Pia, alcuni turisti avrebbero espresso l'intenzione di voler porre fine al proprio soggiorno di vacanza ad Alghero per poter proseguire il proprio periodo di villeggiatura sulla costa opposta della Sardegna. Alcuni turisti, insieme al mutato colore dell'acqua, avrebbero notato la presenza di escrementi.

Al momento non è ancora stata individuata da parte degli esperti la causa del fenomeno che starebbe tuttora interessando le acque di Alghero. Una simile marea gialla si sarebbe già presentata nel corso delle due stagioni estive precedenti, con grande preoccupazione e rammarico da parte degli operatori turistici. È probabile che sostanze provenienti dagli scarichi domestici, a causa di un cattivo funzionamento della rete fognaria, vengano diretti verso il mare anziché verso l'apposito depuratore. È infine probabile che Sandro Ibbadu, rappresentante provinciale del Sindacato Italiano Balneari, richieda al più presto per la zona lo stato di calamità naturale.

Il video dello scorso anno

L'appello di Sandro Ibbadu


Marta Albè

Fonte foto: Alguer.it

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