Fonte Foto: TmNews.it

Terremoto in Emilia Romagna. Durante la notte è ritornata la paura per il sisma. Sono infatti state registrate ed avvertite della popolazione 20 nuove scosse considerate dagli esperti come parte di uno sciame sismico successivo alle prime scosse di terremoto avvertite durante la notte tra sabato e domenica scorsa. Le scosse sono state avvertite tra le province di Modena, Mantova e Ferrara e sono state registrate da parte dell'Istituto Nazionale di Vulcanologia e Geofisica.

La più forte delle scosse si è manifestata alle ore 23.41 con una magnitudo corrispondente a 4,3 gradi della scala Richter. Per due delle venti scosse è stata registrata una magnitudo di livello 3, mentre per quanto concerne le scosse successive, esse hanno oscillato tra i 2 ed i 3 gradi di magnitudo. Le scosse più forti sono state avvertite dalla popolazione, che non può certo dimenticare quanto avvenuto solo pochi giorni fa e che si trova dunque costantemente in stato di allerta.

Nella giornata di oggi è prevista una visita sui luoghi del terremoto da parte del Capo della Protezione Civile, il prefetto Franco Gabrielli, del Presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani e del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Lorenzo Ornaghi. Il programma della visita, secondo quanto reso noto dallo stesso Ministero per i Beni e le Attività Culturali prevede una mattinata di sopralluoghi nelle località maggiormente colpite dal terremoto, tra cui si trovano Finale Emilia, Sant'Agostino e San Felice sul Panaro. Nel pomeriggio di oggi è invece previsto lo svolgimento nella città di Ferrara di una riunione con intento operativo presso il Centro di Coordinamento dei Soccorsi.

Nella giornata odierna compirà inoltre un sopralluogo dei punti maggiormente colpiti dal terremoto il Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca, che auspica in tale modo di poter verificare quali saranno gli interventi necessari da attuare nei confronti delle popolazioni colpite: "Stiamo andando in Emilia per fare il punto della situazione con i responsabili e capire se ci sarà bisogno di implementare alcune funzioni. I nostri operatori stanno lavorando per dare assistenza alla popolazione e l'auspicio è che già questa estate si possa dare ai cittadini sfollati una soluzione che non siano le tende, ma questa sara' una decisione della Protezione Civile".

Le nuove scosse hanno purtroppo provocato ulteriori danneggiamenti circa alcuni degli edifici già colpiti nel corso del terremoto avvenuto la scorsa domenica. Sono infatti stati rilevati nuovi crolli nelle vicinanze della torre del Castello Estense. A Finale Emilia, dopo aver appurato i danni provocati dallo sciame sismico, gli esperti intervenuti sul luogo hanno stabilito un allargamento della zona rossa nel paese, che nella giornata di ieri era stata ristretta alle strade principali del centro storico.

Marta Albè

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