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Groenlandia sempre più a rischio. Uno studio svolto presso la Ohio State University ha scoperto che l'isola, a causa della stagione insolitamente calda verificatasi nel 2010, si è andata sollevando sempre di più, a causa della perdita molto veloce di circa 100 miliardi di tonnellate di ghiaccio, a ridosso della costa meridionale.

L'allarme è stato lanciato lo scorso venerdì da un grande esperto dell'OSU, Michael Bevis, docente di Geodinamica e professore presso la Scuola di Scienze della Terra dell'università, in occasione del convegno dell'American Geophysical Union a San Francisco.

Secondo lo studioso, nel 2010 le temperature anomale registrate hanno portato ad una riduzione dello spessore del ghiaccio. In realtà si tratta di un fenomeno, purtroppo, costante, che tuttavia, lo scorso anno ha subito una brusca impennata, con la conseguente perdita di un extra di 100 miliardi di tonnellate di ghiaccio nella metà meridionale della Groenlandia.

Le 50 stazioni GPS di rilevamento del sud dell'isola, molto vicine alle zone dove il ghiaccio si è ridotto, hanno quantificato l'aumento di tale perdita a 20 mm (circa 0,79 pollici) contro i 15 mm registrati in passato, solo negli ultimi cinque mesi. E mentre il ghiaccio, si scioglie, viene a galla la roccia sottostante. Per questo l'isola sembra “sollevarsi”. Tale sollevamento, com'è facilmente prevedibile, varia in base alla vicinanza delle stazioni con le regioni in cui la perdita di ghiaccio è stata più elevata.

La scoperta si deve grazie ai GPS dela rete Gnet che dal 2007 monitorano la roccia che si trova esposta a tale fenomeno lungo la costa della Groenlandia. Il gruppo di ricerca ha preso come punto di riferimento l'elasticità naturale della terra e il suo peso sotto il ghiaccio. Poiché la terra è elastica, Bevis e il suo team hanno utilizzato la flessione naturale della roccia della Groenlandia per misurare il peso della calotta di ghiaccio.

L'innalzamento di 20 mm del suolo della Groenlandia, secondo gli esperti, non ha che un'origine, l'anomala perdita di ghiaccio verificatasi nel 2010: "Davvero, non c'è altra spiegazione. L'anomalia del sollevamento è correlata con le mappe delle anomalie del 2010. Nei luoghi in cui c'erano molti giorni extra di fusione, l'anomalia è stata più alta. "

E la notizia fa ancora più scalpore se si considera che in questo weekend, la conferenza sul clima di Durban si è conclusa con una vittoria mutilata.

Francesca Mancuso

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