otsuka

Mangia in diretta tv le verdure coltivate nei pressi di Fukushima per rassicurare la gente e aiutare gli agricoltori locali, ma pochi mesi dopo gli viene diagnosticata una grave forma di leucemia: la leucemia linfatica acuta. Sarà un caso? È successo al noto presentatore giapponese Otsuka Norikazu.

E mentre ci si interroga su quali saranno gli effetti sulla salute del disastro di Fukushima, ancora imprevedibili, c'è già chi rischia la vita, forse per superficialità, o magari per eccessiva sicurezza. Vi raccontiamo la vicenda di Otsuka Norikazu.

Il presentatore aveva cercato a suo modo di risollevare le sorti dei contadini della zona, minate dal terremoto e dal disastro nucleare, dimostrando che le verdure coltivate nella zona di Fukushima erano ormai sicure.

In un primo momento vi era stato l'assoluto divieto da parte delle autorità nipponiche di avvicinarsi all'area contaminata, con una restrizione della vendita di alcuni prodotti alimentari, tra cui le carni bovine, tra l'altro consumate inconsapevolmente dai giapponesi, la verdura, il pesce e il latte. E recentemente il riso, in cui è stato trovato del cesio radioattivo.

Qualche tempo dopo, però giunse la revoca di tali divieti. A quel punto, Otsuka intervenne a favore della produzione locale, mangiando in diretta TV alcuni vegetali.

E non è di certo l'unico ad essersi immolato, rischiando grosso. Qualche settimana fa, il parlamentare giapponese Yusuhiro Sonoda decise di bere l'acqua del reattore, per dimostrare che l'acqua decontaminata era a posto. Ma sappiamo che l'acqua raccolta dai reattori per il raffreddamento del combustibile nucleare, nonostante sia stata decontaminata sul post, è stata successivamente reiniettata nei circuiti da raffreddamento.

Atti di coraggio o di follia, a nostro avviso, che possono costare la vita, distorcendo in alcuni casi l'informazione. Perché dimostrare che l'acqua è pulita se non lo è? E perché invitare la popolazione a consumare cibo forse contaminato? Basta soltanto tenere presente che i livelli di radioattività di Fukushima sono ben più alti di quelli di Cherbnobyl.

A giocare col fuoco, ci si brucia. E a mangiare cibi contaminati, ci si becca la leucemia purtroppo. Il nostro in bocca al lupo a Otsuka Norikazu.

Francesca Mancuso

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