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Habemus governo. Oggi il Primo Ministro incaricato Mario Monti ha nominato i 17 nuovi ministri che andranno ad occupare le poltrone lasciate vacanti dal governo Berlusconi. Ed ecco i due nomi che stavamo aspettando. Al posto dell'ex Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, è stato nominato Corrado Clini. Invece, al Ministro uscente delle Politiche Agricole Francesco Saverio Romano, si sostituirà Mario Catania.

Un governo tecnico a tutti gli effetti, quello nominato dal neopresidente Monti, nessun politico. Ed è una scelta, di per sé, significativa. Conosciamo meglio chi sarà a capo dei due dicasteri nei prossimi mesi.

Ministero dell'Ambiente: Corrado Clini

Il nuovo Ministro dell'Ambiente è originario di Latina, dove è nato nel luglio del 1947. Prima di ricoprire la carica, assegnatagli qualche ora fa, è stato direttore generale del ministero dell'Ambiente. Da oltre 20 anni, ossia dal 1990 ha gestito la Direzione per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia del ministero. Laureatosi nel 1972 in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Parma e specializzatosi in Medicina del Lavoro presso l'Università di Padova, Clini ha poi conseguito il diploma di specializzazione in Igiene e Sanità Pubblica.

La scelta di Monti è probabilmente caduta su di lui per via delle sue numerose esperienze in ambito internazionale. Perché, ricordiamolo, l'Ue aspetta risposte dall'Italia in quest'ambito. E Clini potrebbe essere “l'uomo nuovo” visto che dal 1990 ha collezionato esperienze come coordinatore del gruppo degli esperti dei Ministeri europei dell'energia e dell'ambiente che hanno realizzato il primo programma della Unione Europea sui cambiamenti climatici.

Lo abbiamo visto a capo della delegazione italiana che ha negoziato la Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici, approvata a Rio de Janeiro nel 1992. E fino al 1997 ha coordinato la delegazione tecnica dell'Italia che ha negoziato il Protocollo di Kyoto;

Direttore Generale del Ministero dell'Ambiente dal 1991 al 2011, durante tale ventennio, ha rivestito il ruolo di Direttore Generale del Servizio Prevenzione dell'Inquinamento Atmosferico acustico e le industrie. Dal 2000 è stato anche Direttore Generale della direzione generale Protezione Internazionale dell'Ambiente e dal 2002 ha avuto anche quella dello Sviluppo Sostenibile. Da non dimenticare che nei cinque anni tra il 2003 e il 2008, Clini ha rivestito anche la carica di stato vicepresidente dell'Agenzia europea dell'Ambiente.

Da lui, forse le risposte che attendiamo, e soprattutto la corsa del nostro Paese verso un futuro votato alla sostenibilità, puntando sulle fonti rinnovabili.

 

Ministero delle Politiche Agricole e Forestali: Mario Catania

Catania

A capo del Ministero delle Politiche Agricole è stato nominato un altro tecnico, Mario Catania, che dal 2009 era il Capo Dipartimento delle politiche europee ed internazionali del Ministero. Ancora un altro esperto in materia internazionale. Laureato in Giurisprudenza all'Università La Sapienza di Roma il 5 luglio 1975, Catania inizia la carriera direttiva al Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste dopo aver vinto un concorso, nel 1978. Tra i suoi incarichi di maggior rilievo, troviamo la Presidenza del gruppo di lavoro lattiero caseario dell'Unione durante la presidenza italiana dell'Unione Europea nel 1990. Durante la presidenza italiana del 1996 è inoltre portaparola italiano nel Comitato Speciale Agricoltura dell'Unione, organo comunitario cui è demandata la preparazione dei Consigli dei Ministri dell'Agricoltura dell'Unione Europea.

Dal 1996 ad oggi, ha partecipato regolarmente ai lavori del Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura dell'Unione Europea, affiancando il Ministro pro-tempore nei lavori e nei negoziati comunitari riguardanti la politica agricola comunitaria. Dal settembre 2005, concluso il servizio nella Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unione Europea, viene nominato Direttore generale della Direzione generale delle politiche agricole del Ministero delle politiche agricole e forestali.

Le Reazioni

Non sono mancati i commenti da parte della varie associazioni per la nomina dei due nuovi ministri, a partire dal comunicato congiunto di Legambiente, WWF Italia e Greenpeace: “Al dottor Clini vanno le nostre congratulazioni per il prestigioso incarico che gli è stato conferito. Ci aspettiamo che il suo impegno nel gabinetto Monti possa segnare una svolta positiva e un cambio di direzione nelle politiche italiane sull’ambiente a partire da quelle sui cambiamenti climatici che, fino ad oggi, sono state portate avanti secondo una linea di sostanziale freno rispetto agli obiettivi europei di riduzione delle emissioni e di sviluppo delle rinnovabili e dell'efficienza”.

Fondamentale per le tre associazioni è la politica sulla riduzione delle emissioni climalteranti, considerata “una partita importantissima dalla quale dipendono tutti gli equilibri del pianeta, anche economici, e per questo ci aspettiamo che vengano del tutto abbandonate le tesi negazioniste circolate e sostenute fino ad oggi”. “Ci auguriamo – continuano - che il nuovo ministro possa segnare una sostanziale discontinuità, per riuscire finalmente a battere gli interessi degli inquinatori, nell'interesse generale del Paese”.

Positivo anche il commento dell'associazione Marevivo, secondo cui “in un momento in cui l’attenzione di tutti è focalizzata sulla crisi economica in atto, le problematiche ambientali rappresentano le vere sfide strategiche del XXI secolo, ed è necessario che economisti, ecologi, politici concorrano a creare una visione di sviluppo sostenibile in cui la tutela dell’ambiente sia strettamente correlata alla crescita economica”. Puntare sullo sviluppo sostenibile per uscire dalla crisi, dovrebbe essere questa la strada da seguire. Lo sottolinea il presidente nazionale di Marevivo, Rosalba Giugni: “Il nuovo ministro potrà, senza dubbio, contribuire al superamento di questa delicata fase economica del Paese. Desideriamo formulare i migliori auguri di buon lavoro e auspicando una particolare attenzione ai problemi del mare, guarderemo con attenzione alle scelte future del ministero, così come quelle dell’intero governo Monti”.

Le congratulazioni ai due nuovi ministri giungono anche dal Presidente dei Circoli dell’Ambiente, Alfonso Fimiani: “Da parte dei Circoli dell’Ambiente formulo i migliori auguri a Corrado Clini, appena nominato Ministro dell’Ambiente, sperando che possa ridare lustro ad un Ministero affossato dai recenti interpreti. Clini garantirà equilibrio, esperienza e preparazione: a lui chiediamo di orientarsi verso lo sviluppo sostenibile del nostro Paese, affinché possa superare il monopolio di una visione negazionista ed estremista della tutela dell’ambiente, che rappresenta un unicum in Europa e nel mondo. Estendo gli auguri istituzionali ai Ministri Passera, Catania ed Ornaghi, a tutti coloro i quali assumono oggi incarichi di governo ed al nuovo Premier Mario Monti”.

Gli “in bocca al lupo” a Catania arrivano invece da Coldiretti e dall'Aiab. Il presidente della Coldiretti Sergio Marini si è detto soddisfatto della scelta di Monti: “Un tecnico di grande esperienza che si insedia in un momento particolare per il Paese per il futuro dell’agricoltura italiana, in una delicata fase del negoziato di riforma della Politica agricola comune (Pac)". Secondo Marini, il nuovo Ministero dovrà “investire sul valore del Made in Italy agroalimentare e sul “Marchio Italia”, fare pressing sul negoziato europeo di riforma della politica agricola e garantire parità di condizioni nella concorrenza lungo la filiera agroalimentare”.

Andrea Ferrante, presidente nazionale dell'AIAB, ha commentato così la nomina di Catania: “Salutiamo con soddisfazione la nomina di Mario Catania ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, una designazione che denota attenzione verso l'agricoltura e che premia un dirigente del ministero di indubbia competenza. Auguriamo buon lavoro al nuovo Ministro, chiedendo una maggiore attenzione all’agricoltura biologica, come modello innovativo e sostenibile, nonché come concreta risposta alla crisi”.

Anche da parte della Redazione di GreenMe un grosso in bocca al lupo ai due nuovi Ministri, augurando loro di riportare il nostro Paese ai livelli europei e di raggiungere gli obiettivi falliti dai loro predecessori. Il nostro augurio è che Corrado Clini e Mario Catania possano ridare lustro ad due dicasteri troppe volte sottovalutati. A nostro avviso, infatti, in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, il motore del rilancio risiede nelle politiche ambientali e nella green economy.

Francesca Mancuso

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