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Tassare l'inquinamento, o meglio le emissioni di carbonio prodotte. Sembra incredibile eppure sarà così in Australia, dove il Parlamento ha approvato la cosidetta "Carbon Tax". Ma in cosa consiste? A partire dal 2012, le aziende dovranno sborsare 23 dollari australiani, circa 17 euro, per ogni tonnellata di CO2 emessa nell'atmosfera.

Con 36 voti favorevoli e 32 contrari, dopo anni di dibattiti e dispute sulla questione, il Parlamento australiano è riuscito a far passare una legge per certi aspetti rivoluzionaria. L'iniziativa è stata lanciata dal governo di minoranza guidato dalla laburista Julia Gillard, che l'ha definita una "giornata storica", auspicando che, alla luce dei risultati raggiunti sotto il profilo normativo, si possa immaginare il futuro energetico del paese basato sulla produzione di energia da fonti rinnovabili.

A detta degli esperti, siamo di fronte ad una delle più grandi riforme economiche dell'ultimo decennio, che riveste un ruolo importante anche a livello internazionale, in vista dei negoziati sul cambiamento climatico che si svolgeranno a Durban, in Sudafrica, nel mese di dicembre.

Tutti contenti. Un po' meno le aziende che dovranno sborsare una quantità non indifferente di quattrini per colmare i danni inflitti all'ambiente.

Stando così le cose, dovrebbe trarne vantaggio l'efficienza energetica delle imprese, che a questo punto, saranno in qualche modo obbligate e diminuire le emissioni. E la decisione australiana fa ancor più scalpore visto che il paese è responsabile solo dell'1,5 per cento delle emissioni globali, ma ha un tasso di emissione di CO2 pro capite tra i più alti al mondo. Uno dei pochi a non aver gradito è stato Tony Abbott, leader del Partito Liberale, che ha già annunciato di abrogare la legge quando salirà al potere.

Soddisfatto anche Al Gore che ha ribadito che si tratta di "un momento storico". Continua: "Con questo voto, il mondo è una svolta fondamentale nello sforzo collettivo per risolvere la crisi climatica. Questo successo è il frutto del lavoro instancabile di una coalizione senza precedenti. È un voto che aiuta a salvaguardare il futuro di tutti gli australiani".

Intanto la legge c'è, e speriamo che sia da monito e da esempio per gli altri Paesi del mondo.

Francesca Mancuso

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