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La nuova guerriera dall'arcobaleno è pronta a salpare i mari per combattere e testimoniare i crimini contro il Pianeta. È stata ufficialmente varata oggi in Germania, nei cantieri navali di Fassmer a Brema la nuova Rainbow Warrior III, la nave ammiraglia che completerà la flotta che da sempre permette a Greenpeace di essere in prima linea nelle più importanti campagne a tutela del mare e del clima.

Equipaggiata con le più moderne tecnologie di comunicazione, una piattaforma per gli elicotteri e due scialuppe di salvataggio, la Rainbow Warrior III è stata progettata per ridurre al minimo il consumo di carburanti attraverso un rivoluzionario sistema di alberatura che sorregge 1260 metri quadrati di vele.

"La nuova Rainbow è la nave perfetta per andare incontro alla "tempesta perfetta" di sfide e minacce ambientali, finanziarie e di affermazione della democrazia che il mondo si prepara ad affrontare - ha commentato nel corso della cerimonia Kumi Naidoo, direttore Esecutivo di Greenpeace International - Così come le navi che l'hanno preceduta, ci permetterà di viaggiare e agire fin nelle aree più remote e incontaminate a rischio di distruzione. È una nave pensata per durare per i prossimi cinquant'anni ed è la nostra promessa ai nostri sostenitori che continueremo - senza fermarci - la battaglia per un futuro più verde e più pacifico".

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E così i guerrieri dell'arcobaleno che per 40 anni - quando un gruppo di attivisti fece rotta verso Amchitka per fermare i test nucleari statunitensi - hanno solcato i mari su vecchi pescherecci e natanti riadattati, impedendo lo sversamento di rifiuti tossici, contrastando il legname illegale e frapponendosi alle baleniere, oggi hanno a disposizione una nave superequipaggiata resa possibile dalle donazioni di più di 100 mila sostenitori che hanno potuto acquistare varie parti della nave sul sito http://anewwarrior.greenpeace.org. E per ringraziare tutti i cittadini del mondo che h anno contribuito, la nuova nave comincerà il suo viaggio con un tour europeo prima di fare rotta verso l'Amazzonia per la sua prima "missione".

Madrina della nave è Melina Laboucan-Massimo che, durante la cerimonia di varo, ha ricordato la profezia degli indiani Cree che ha ispirato il nome della Rainbow Warrior: "Arriverà un tempo in cui la Terra si ammalerà. Quel giorno uomini di ogni razza e cultura formeranno una nuova tribù e lavoreranno per curarla… li chiameremo i "Guerrieri dell'Arcobaleno"".

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In Italia sarà possibile ammirare la nuova imbarcazione il 14 e il 15 Dicembre al porto di Genova dove sarà possibie visitarla e conoscere meglio le sue caratteristiche e il suo equipaggio. In bocca al lupo guerrieri!

Simona Falasca

 

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