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La terra torna di nuovo a tremare, questa volta nelle fredde terre dell’Alaska (Usa), dove una forte scossa di terremoto ha fatto scattare l’allarme tsunami per tutta la zona dell’arcipelago delle Aleutine, situato tra il Mare di Bering e l’Oceano Pacifico, e una pre-allerta per tutta la costa occidentale, dall’Alaska fino alla California.

La scossa, stimata inizialmente a 7,1 gradi della scala Richter, ma che è stata in realtà di 6,8 gradi secondo l’U.S. Geological Survey, si è verificata all'1:56 di notte, quando in Italia erano le 12:56. L’epicentro del sisma è stato individuato a una profondità di 35,5 km nelle isole Fox, fortunatamente una zona spopolata lontana circa 130 chilometri dalla città di Dutch Harbor, sede di importanti imprese di pesca commerciale, e 160 Km da Atka, un villaggio di pescatori di appena 60 anime che sono stati evacuati verso le alture della loro isola.

Il 24 giugno nella stessa area era avvenuto un terremoto di potenza simile (7,2 gradi).Ma proprio grazie alla bassissima densità di popolazione e abitazioni nella zona i danni a cose o persone sembrano davvero limitati, con grande sollievo della popolazione locale. Rassicurati anche i residenti della costa occidentale, dopo che l’Alaska Tsunami Warning Center ha fatto rientrare l’allarmecirca un’ora dopo dal suo lancio.

Insomma, una storia che porta verso un lieto finale, al quale non eravamo più abituati, visti gli esiti degli ultimi terremoti. Ecco cosa vuol dire non costruire in una zona sismica.

Roberta Ragni

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