Naoto_Kan

Il governo giapponese ha annunciato di voler ridurre progressivamente la sua dipendenza dall’energia nucleare puntando sempre di più verso le fonti rinnovabili ed eco-sostenibili. È quanto riferito ieri dal premier Naoto Kan, sempre più sensibile alle paure e alle opinioni del popolo giapponese, provato dai fatti di Fukushima e sempre più contrario all’uso dell’atomo come fonte di energia.

Secondo gli organi di stampa infatti, negli corso degli ultimi mesi la popolarità del governo giapponese – che anche dopo il dramma nucleare scatenato dallo tsunami ha continuato a ribadire il legame e la necessità di ricorrere all’energia atomica – negli ultimi sondaggi è crollata al 16%, e oggi quindi spera in una risalita giocando la carta anti-nucleare.

Il Presidente giapponese, come ricorderete aveva già annunciato di voler ridurre la sua dipendenza dall'energia atomica installando pannelli solari su tutti i tetti entro il 2030, soluzione passata poi in secondo piano dopo le affermazioni del ministro dell'Economia, del Commercio e dell'Industria Banri Kaieda che aveva lanciato un monito di senso opposto affermando che:"l'atomo resta uno dei pilastri della nostra politica energetica".

A questo punto bisogna capire se questa nuova "svolta" si tratta di un atteggiamento convinto e deciso verso una rivoluzione energetica, oppure un tampone per fermare l’emorragia dei voti e dei consensi.

Intanto, durante una conferenza stampa trasmessa in diretta tv, il premier ha affermato che, nonostante il blocco di 35 reattori su 54, il Paese “ha una produzione energetica sufficiente” per far fronte al fabbisogno del Paese, sia in estate che in inverno.
E ha concluso dicendo che “la tecnologia nucleare non è qualcosa che possa essere gestita con misure di sicurezza convenzionali”; per questo è doveroso affrancarsi “dal nucleare”, anche se è “prematuro” stabilire fin da ora un termine.

Polemica la reazione dei giornali: “Una politica energetica in pieno caos” - ha titolato il quotidiano economico Nikkei, commentando gli stress test annunciati a sorpresa qualche giorno fa dal premier Kan in seguito all'incidente alla centrale di Tokai. Anche perché Banri Kaieda, ministro dell’Industria, sta invece tentando di convincere le popolazioni locali a riattivare due reattori della centrale di Genkai, fermati per l’ ordinaria manutenzione e non più riaccesi dopo Fukushima.

Questa situazione di caos e di slogan lanciati per opportunismo vi ricordano qualcosa?

Verdiana Amorosi

 

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