incendi

Contrariamente a quanto avvenuto negli ultimi tre anni, nel corso dei primi mesi del 2011 abbiamo assistito a un nuovo peggioramento sul fronte degli incendi in Italia che induce a mantenere alta l’attenzione. Dietro a ogni rogo comunque c’è quasi sempre la mano della criminalità, interessi loschi e affari illegali. Per questo è importante non abbassare la guardia contro un fenomeno che oltre a rappresentare un enorme pericolo per l’incolumità pubblica, ogni anno provoca la perdita di un’inestimabile risorsa di ossigeno, di biodiversità e bellezze naturali”, ha dichiarato il direttore generale di Legambiente, Rossella Muroni, in occasione del lancio della consueta campagna estiva per la cura del patrimonio forestale e la prevenzione degli incendi di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile “Non scherzate col fuoco” .

Se nel 2010, infatti, si è assistito a una lieve diminuzione del fenomeno incendi in tutto il Paese,sebbene si siano verificati 4.884 roghi per una superficie di 46.537 ettari, i numeri relativi ai primi 6 mesi di quest’anno sono tutt’altro che confortanti.

Il Capo del dipartimento della protezione civile aveva già segnalato lo scorso Aprile un evidente aumento degli incendi anche nel periodo invernale rispetto al 2010, con quasi un raddoppio del numero degli incendi occorsi e una triplicazione dell'estensione delle aree percorse dal fuoco.

Per questa ragione, l’informazione e la sensibilizzazione diventano un’arma sempre più importante per il contrasto dei roghi, affiancati all’attività di spegnimento e alle sanzioni. “Per combattere efficacemente il fenomeno però è necessario –spiega la Muroni- eliminare a monte il motivo per cui si appiccano incendi in questo Paese, ovvero la speculazione sulla gestione delle aree bruciate. La legge per evitare che questo accada esiste, ma è necessario che i Comuni realizzino il catasto dei territori percorsi dal fuoco in modo che si possa sapere con certezza quali sono queste aree”.

Anche l’ultimo rapporto Ecomafia 2011 aveva confermato il forte legame tra incendi e criminalità: le regioni con più infrazioni accertate sono, infatti, la Calabria con 838 illeciti, la Sicilia con 786, la Campania (632), la Puglia (598) e infine la Sardegna con 524 illeciti. Nel 2010 la Sicilia è stata la regione “più calda” con la più estesa superficie percorsa dal fuoco (20.258 ettari, quasi il 50% di tutto quello che è bruciato in Italia) e ben 1.159. In Sardegna, invece, nello stesso periodo, gli incendi sono stati quasi 800, in Calabria 652 e in Campania 543. In Puglia 473 roghi hanno mandato in fumo oltre 5mila ettari di territorio.

Ed è proprio in queste 5 regioni più colpite dalla piaga degli incendi che si concentreranno dal 15 al 30 luglio le attività di “Non scherzate con il fuoco”, con intensa attività di informazione sui rischi, sulle possibilità d’intervento e sui corretti comportamenti da tenere nel caso di avvistamento di un rogo, ma anche di prevenzione con i volontari impegnati nella pulizia delle aree boschive. E poi cura delle aree verdi, visite guidate, passeggiate, escursioni a cavallo e in bicicletta, pic nic, gadget e materiale divugaltivo…

Insomma, tutto ciò che possa rendere i cittadini più consapevoli del fatto che il fenomeno degli incendi dolosi può essere fermato con la collaborazione di tutti.

Roberta Ragni

Le Tappe di Non scherzate col fuoco 2011:

15-16 Luglio Puglia - Parco del Gargano

17-18 Luglio Campania - Parco del Vesuvio

22-23 Luglio Sicilia - Parco delle Madonie

24-25 Luglio Calabria - Parco del Pollino

29-30 Luglio Sardegna - Monte Vecchio, Guspini

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