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Proprio in questi giorni avevamo parlato della poca sicurezza delle centrali nucleari americane, troppo vecchie e per tre quarti con problemi di fuoriuscite di sostanze radioattive. Ma mai avremmo immaginato che due di esse erano completamente ricoperte d’acqua da due settimane.

La piena del Missouri che ha alluvionato diversi Stati americani circa due settimane fa non ha risparmiato la centrale di Fort Calhoun in Nebraska dove si registrano le condizioni più critiche e neppure Cooper l’altro impianto atomico che si trova tra la confluenza del Missouri e il Platte.

Perché la notizia con tanto di video, trapela solo ora? Stando ad un rapporto dell’Agenzia federale russa per l’energia atomica (FAEE) redatto sulla base di informazioni dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), l’amministrazione Obama avrebbe ordinato un “totale e completo” black out sulla divulgazione della notizia riguardo all’incidente presso Fort Calhoun. A quanto pare, infatti, un incendio avrebbe messo fuori uso il sistema di raffreddamento della centrale sommersa dalle acque e l’emergenza ha raggiunto, ad oggi, il livello 4 sulla scala INES (Fukushima e Chernobyl , per intenderci sono stati classificati come incidenti di scala 7, il massimo).

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Il governo statunitense avrebbe ora proclamato lo stato di “no fly zone” per lo spazio aereo intorno alla centrale per tenere lontano giornalisti e curiosi. A vigilare sul rispetto del divieto di sorvolo sulla zona è stata incaricata la Federal Aviation Agency.

La centrale nucleare di Fort Calhoun, che è la più grande del Nebraska ed è attiva dal 1973, è gestita dalla Omaha Public Power District che ha smentito la situazione di emergenza e confermato che il sistema di raffreddamento del combustibile nucleare non sarebbe danneggiato.

Alla luce di quanto successo a Fukushima dovremmo stare tranquilli?

Anche perché la diga che è a monte delle due centrali già allagate rischia di non riuscire a contenere tutto il flusso di acqua che è esondata. In tutto questo poi le previsioni meteo non sono affatto delle migliori e si annuncia un ulteriore innalzamento del livello dei fiumi.

Simona Falasca

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