sostanze_chimiche

Quante volte ci siamo chiesti se qualcosa che stiamo consumando o utilizzando contenga sostanze tossiche? Se lo è chiesto anche l'americana Environmental Protection Agency che proprio qualche giorno fa ha reso noti i nomi di 150 sostanze chimiche, i cui effetti sono stati studiati sia in relazione alla salute che più in generale alla sicurezza, e le cui identità fino ad ora erano rimaste segrete e trattate come informazioni commerciali riservate.

Sta iniziando dunque, almeno negli States, l'operazione che renderà meno "misteriose" le sostanze tossiche. Il rilascio delle informazioni, generate da circa 104 studi del settore, sembra riflettere lo sforzo lento ma determinato dell'EPA nel riformare il sistema imperfetto per la regolazione delle sostanze tossiche.

L'agenzia inoltre sta lavorando per porre rimedio a quello che considera l'abuso dei cosiddetti privilegi CBI, che impediscono al pubblico di venire a conoscenza dei potenziali rischi legati ad un determinato prodotto chimico.

Bisogna altresì ricordare che l'identità dei prodotti chimici è stata regolata da una legge del 1976 che ha dato all'EPA l'autorità di stabilire rapporti e le prove relative alle sostanze chimiche. Tuttavia, cibo, farmaci, cosmetici e pesticidi sono esenti da tale legge. Inolte, tale misura non garantiva una completa protezione né una corretta informazione dei cittadini. I più critici l'hanno definita "inefficace a proteggere il pubblico" visto che di 17 mila su 84 mila prodotti chimici presenti nell'inventario delle sostanze tossiche dell'agenzia, non sono pubblicamente noti i produttori.

Inoltre, fino al momento dell'entrata in vigore di tale legge, i prodotti chimici industriali sono stati ritenuti innocenti fino a prova contraria, nel senso che era responsabilità dell'EPA dimostrare che una sostanza chimica rappresentasse un rischio potenziale, non del produttore. Così dal 1976, 22.000 nuove sostanze chimiche sono state approvate dall'Agenzia e 62.000 erano già presenti sul mercato quando la legge è stata approvata.

Una bella rivoluzione, che ci consentirà di saperne di più e di tutelarci, per quel che si può. Medici ed ecologisti avranno ora accesso alla lista dei dati sanitari e di sicurezza per le sostanze chimiche, aprendo la strada ad una più profonda comprensione dei rischi legati alla loro esposizione per noi e per la fauna marina.

Piccola curiosità: della lista fanno parte parecchie componenti del Corexit, una sostanza disperdente prodotta da Nalco che è stata utilizzata per eliminare la fuoriuscita di petrolio dalla Horizon Deepwater lo scorso anno nel Golfo del Messico.

E qui da noi? In Europa la UE ha istituito il sistema REACH, un sistema integrato di registrazione, valutazione, autorizzazione e restizione delle sostanze chimiche nonché istituito un agenzia ad hoc che regola la classificazione, l'etichettatura e l'imballaggio delle sostanza chimiche e delle miscele. La lista delle sostanze pericole, classificate come cancerogene è consultabile a questo link.

Francesca Mancuso

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