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È ufficiale: il quorum c'è, è stato raggiunto! Gli italiani hanno deciso di andare a votare e prendere una decisione chiara peril loro futuro, che riguarda il nucleare, la gestione dell’acqua pubblica e anche legittimo impedimento.

Secondo i dati provvisori che il Viminale sta fornendo in tempo reale, dopo lo scrutinio di circa 6000 comuni su 8092, l’affluenza è stata altissima: ha votato infatti il circa 57% degli aventi diritto.

A urne chiuse, ancora prima di sapere l’esito del referendum abrogativo, a vincere è stata soprattutto la partecipazione dei cittadini, arrivati in massa per votare, sia nella giornata di ieri, durante la quale l’affluenza aveva già raggiunto il 41,%, sianella mattinata di oggi, che ha permesso il raggiungimento del quorum come anticipato anche dal Ministro degli interni Maroni.

Un esito che rende sostanzialmente inutile il contributo degli italiani all’estero, rimasto un enigma fino alla fine, mentre tra i quesiti proposti, hanno riscossomaggior successo quelli sull’acqua e il nucleare.

In attesa di conoscere il risultato elettorale definitivo quindi, la prima grande vera battaglia del quorum sembra vinta, soprattutto perché l'ultimo referendum che hasuperato il 50%+1 risale ormai al lontano 1995.

Stando alle proiezioni, le regioni in cui si è registrata una maggiore partecipazionecittadini sono Lombardia ed Emilia Romagna, seguita dalla Toscana; quella in cui ivotanti sono stati più refrattari invece troviamo la Calabria, dove ieri sera alle 22(orario di chiusura delle urne) il tasso di voto si è fermato al 33,26%.

E cominciano ad arrivare anche i primi commenti. A partire da quello di Greenpeace in prima linea nella campagna a favore dei referendum: "A scrutinio non ancora concluso, appare chiaro che più della metà degli italiani ha deciso di esprimersi su temi importanti per tutti noi, sconfiggendo anche la scarsa attenzione della televisione che poco e male ha informato l'opinione pubblica sul Referendum. - si legge nella nota dell'associazione arcobaleno - Gli italiani hanno dimostrato grande responsabilità e hanno ribadito - votando in massa al Referendum - di volere decidere del proprio futuro, in particolare su un tema come quello del nucleare che impegnerebbe il Paese per centinaia di anni.

"Raggiungere il quorum ai Referendum, per la prima volta dopo sedici anni, è un risultato storico che solo poche settimane fa sembrava impossibile - commenta Salvatore Barbera, responsabile della campagna Nucleare di Greenpeace Italia - Greenpeace è stata in prima linea in questa campagna sin dall'inizio e siamo fieri di aver contribuito alla vittoria della società civile, dei Comitati, delle associazioni e delle centinaia di migliaia di persone che spontaneamente si sono mobilitare sul territorio e attraverso il web per informare e convincere gli elettori dell'importanza di andare a votare".

È un’Italia capace di futuro, quella che ha contribuito al raggiungimento del quorum (come emerge dai primi dati e dalle proiezioni al momento disponibili). Fuori dai canali ufficiali dei media generalisti, mille volti e mille voci in rete non hanno ceduto alla consegna del silenzio o dell’indifferenza, dimostrando una voglia di partecipazione impetuosa, che si è espressa attraverso canali di comunicazione non convenzionali. Il popolo italiano ha voluto dire la sua su scelte fondamentali per il futuro della comunità nazionale quali quelle relative alla gestione dell’energia e dell’acqua, nel rispetto del principio di equità sociale e tra la attuali generazioni e quelle future.”, ha commentato il presidente del WWF Italia,Stefano Leoni.

Verdiana Amorosi

Segui i dati del Viminale (il sito è sovraccarico quindi se non si dovesse aprire riprovate in un secondo momento)

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