Questi ragazzi stanno pulendo l’oceano dalla plastica (creando anche posti di lavoro)

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Stanno ripulendo gli oceani dalla plastica creando occupazione e una filiera di economia circolare che fa bene all’ambiente e ai lavoratori. Ecco la storia di Alex e Andrew che hanno creato 4Ocean.

Tutto ha inizio quando i due surfisti Alex e Andrew fanno un viaggio a Bali, in Indonesia e si rendono conto che il loro surf è circondato dalla plastica dell’oceano. Quello che un tempo era un paradiso terrestre è oggi una discarica in cui ci sono più rifiuti che pesci.

Sconvolti dalla situazione, i due ragazzi decidono di capire il perché non solo si continua a inquinare, ma nessuno fa niente per cambiare la situazione. Osservando i pescatori di ritorno da mare con le reti invase dalla plastica, i due surfisti hanno un’idea geniale: e se al posto dei pesci si pescassero i rifiuti?

Dopo aver studiato se l’idea fosse fattibile, Alex e Andrew hanno deciso di creare 4Ocean, un’organizzazione di raccolta rifiuti in cui i pescatori vengono ripagati con il ricavato della vendita di braccialetti realizzati proprio con quella plastica che avrebbe altrimenti ucciso tartarughe, uccelli e pesci.

Ogni mese, c’è una missione da compiere

“Siamo in acqua 7 giorni alla settimana rimuovendo plastica, rifiuti e detriti dall’oceano e dalle coste. Si stima che oltre la metà di tutte le tartarughe marine abbia ingerito alcune forme di plastica nel corso della propria vita”, scrivono i fondatori sul loro sito web.

Un’altra tendenza estremamente preoccupante è il fatto che nascono sempre meno tartarughe maschi. Il sesso di una tartaruga è determinato dalla temperatura del nido durante l’incubazione, se c’è troppo caldo saranno femmine. I cambiamenti climatici giocano un ruolo fondamentale in questo.

“Per il mese di giugno, abbiamo collaborato con il Laboratorio di ricerca marina della Florida Atlantic University® per sensibilizzare l’opinione pubblica su queste e altre problematiche riguardanti le tartarughe marine e per aiutare a combattere il problema dei detriti di plastica in prima persona attraverso il nostro lavoro di pulizia”.

I braccialetti che vengono dal mare

Ogni braccialetto riciclato acquistato finanzia la rimozione di 1 chilo di spazzatura dall’oceano e dalle coste . In meno di 2 anni, 4Ocean ha raccolto 250 tonnellate di rifiuti e attualmente è un’organizzazione che dà lavoro a oltre 150 persone in tutto il mondo.

Infatti, oltre a dipendenti stabili che sono per lo più pescatori, ci sono anche volontari, anziani e perfino turisti che si imbarcano sulle 5 barche dell’organizzazione per dare una mano nella pulizia del mare.

Vuoi diventare un volontario? Clicca qui

Anche Boyan Slat sta facendo una cosa simile:

I nostri mari sono sempre più inquinati:

Dominella Trunfio

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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