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Si stringe il cerchio attorno al referendum sul nucleare. Dopo i vari rinvii, ieri la Camera ha iniziato la seduta per porre la fiducia sul decreto Omnibus. La decisione definitiva dovrebbe avere luogo oggi, attorno alle 15.30. Come abbiamo più spesso ricordato, in questo modo, con l'approvazione del decreto, verrebbero abrogate tutte le disposizioni relative alla localizzazione e alla realizzazione delle nuove centrali nucleari, rendendo di fatto inutile il referendum del 12/13 giugno.

Ma da più parti si leva la protesta contro questo ennesimo tentativo di privarci del democratico diritto di scegliere. Dalle catene umane che lo scorso weekend hanno metaforicamente unito tutto il Paese in un abbraccio contro il nucleare fino al presidio permanente davanti a Montecitorio organizzato ancora una volta dai Comitati referendari "vota sì per fermare il nucleare" e "2 sì per l'acqua bene comune".

Ieri, ma anche oggi, i Comitati saranno presenti davanti a palazzo Montecitorio con una serie di eventi per ribadire “il furto” cui gli italiani stanno andando incontro. Oltre al presidio, a partire dalle 15.30 avrà luogo una “Biciclettata per i Referendum seguita alle 18.30 da “Runner per la Democrazia, una metaforica corsa contro il tempo verso il referendum.

Prima hanno impedito che i referendum si tenessero insieme alle amministrative, sprecando 400mln di eurosostengono i Comitati.Poi hanno rinviato l’approvazione del regolamento per la RAI di un mese ed hanno messo in atto una censura sistematica per nascondere i referendum del 12 e del 13 giugno. Ora stanno tentando di cancellare il referendum sul nucleare e di rubare agli italiani anche il diritto di dire la loro”.

Infine, per tutto il giorno, fino a stasera, vi saranno anche performance teatrali, letture ed interventi, per sostenere ancora una volta il diritto di esprimersi, insieme a quello di scongiurare la minaccia del nucleare.

È un'operazione vergognosa che indebolisce la democrazia - continuano i Comitati - e che toglie agli italiani la possibilità di scegliere per sé e per il Paese un futuro più moderno, sostenibile e giusto. E mira a regalare favori e miliardi alle solite lobby economiche e finanziarie. Ma gli italiani non ci stanno. Vogliono far sentire la propria voce e stanno chiedendo con forza di non vedere offeso il diritto ad esprimersi liberamente su acqua e nucleare”.

Porre il voto di fiducia sul Decreto legge Omnibus che contiene lo ‘ scippo’ del referendum sul ritorno del nucleare in Italiasu cui il Governo non fa alcun passo indietro – è il tentativo disperatodi impedire un confronto sereno e approfondito sul futuro energetico dell’ Italia in Parlamentoe nel Paese, nel rispetto della sovranità popolare che si può esprimere, direttamente, solo conil voto, o, indirettamente, nell’ aula di Montecitorio” . Commenta il WWF Italia in una nota sul voto di fiducia delGoverno sul DL Omnibus. “ A questa forzatura con cui il Governo cerca di imporsi, non solo sulconfronto democratico in Parlamento, ma anche sul diritto di voto dei cittadini, si aggiunge inoltrel’ oscuramento da parte dei media, tranne qualche rara eccezione, dell’ appuntamento referendariodel 12 e 13 giugno. Un’ omertà che va a ledere il diritto all’ informazione e che è stata favorita, primacon l’ approvazione con un mese di ritardo del regolamento per la RAI, poi con la ‘ costrizione’dell’ informazione sui referendum in fasce d’ ascolto a dir poco irrisorie” .

 

 

Francesca Mancuso

Leggi tutti i nostri articoli sul referendum nucleare

Leggi il nostro approfondimento sui referendum del 12/13 giugno 2011

 


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