Rai censura referendum

Vi ricordate la lettera inviata dal leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, al presidente della Rai, Paolo Garimberti, e al neodirettore generale, Lorenza Lei, riguardante la tempistica, alias censura, degli spot referendari da parte della Tv di Stato?

Ebbene, dopo i vari appelli, l'Agcom, l'Autorità garante per le comunicazioni ha tirato le orecchie alla Rai invitandola ad assicurare una "rilevante" informazione su ciò che concerne il referendum del 12 e 13 giugno. Secondo Di Pietro, infatti, "sono stati completamente ignorati i pareri formalmente espressi sul testo dai comitati promotori dei referendum sul nucleare, sul legittimo impedimento e dei due referendum sull'acqua. Infatti lo spot proposto dalla Rai risulta incomprensibile e burocratico ed è stata motivata questa non avvenuta modifica accampando un parere contrario del ministero dell'Interno di cui nessuno, pero', ha fornito riscontro formale".

Si è pronunciata sulla questione la Commissione Servizi e Prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che durante una riunione ieri, ha esaminato gli esposti presentati dalla lista Di Pietro e dai Comitati promotori dei quesiti referendari sul nucleare e legittimo impedimento. E questa è la decisione: "L'autorità, alla luce dei dati del monitoraggio televisivo, ha rivolto un formale invito alla RAI affinché, nei trenta giorni precedenti la data della consultazione, assicuri una rilevante presenza degli argomenti oggetto di referendum nei programmi di approfondimento, come prescritto dalle norme attuative della legge n. 28/00 approvate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi il 4 maggio u.s".

Resta ancora da attendere la decisione riguardo alla collocazione dei contenitori per i messaggi autogestiti gratuiti. L’Autorità infatti, tramite un comunicato, ha fatto sapere di aver già segnalato il tutto alla Commissione parlamentare di Vigilanza "alla quale spetta esprimersi sulla conformità di tale collocazione alla propria deliberazione del 4 maggio, al fine di consentire all’Autorità di assumere, in sede di vigilanza, le determinazioni di competenza".

Soddisfatto Di Pietro, che dice: "La denuncia che abbiamo fatto sul silenzio della Rai sui quesiti referendari ha avuto la conferma dell'Agcom. L'Autorità, infatti, ha riconosciuto che l'azienda pubblica ha fatto troppo poco per informare i cittadini sui referendum. Insistiamo affinché nelle trasmissioni di approfondimento, nelle tribune referendarie e nei Tg si faccia un'adeguata informazione e che la collocazione sia nelle fasce orarie di maggior ascolto, in modo da adempiere ai compiti affidati al servizio pubblico".

Francesca Mancuso

Leggi tutti i nostri articoli sul referendum nucleare.

Leggi il nostro approfondimento sui referendum del 12/13 giugno 2011

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