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In attesa che la Camera si pronunci riguardo al decreto Omnibus, per cancellare il prossimo referendum sul nucleare, molte voci si sono levate a favore del voto. Dalle associazioni ambientaliste ai comici e ai cantanti, per ribadire ancora una volta quanto sia importante portare alle urne il tema quantomai attuale del ritorno al nucleare.

A partire da Greenpeace. Questa mattina infatti alcuni attivisti si sono riuniti di fronte all'ingresso del Parlamento con alcuni striscioni del tipo: "Furto di Referendum. Sul nucleare si deve votare". Protesta interrotta dalle forze dell'ordine, che stando a quanto riferisce l'associazione, avrebbero allontanato i dieci manifestanti e sequestrato gli striscioni.

È poi il turno del Comitato ‘Vota Sì per fermare il nucleare’ che ha fatto sapere: "Il Parlamento non si presti a questo raggiro che vuole cancellare il referendum senza fermare veramente i programmi atomici del governo. È stato detto chiaramente che lo stop al nucleare è in realtà solo una pausa per evitare il referendum: i deputati non si rendano complici di questo raggiro che, per il timore del governo di prendere una batosta, scippa agli italiani il diritto riconosciuto dalla Costituzione ad esprimersi sul loro futuro”. Portano inoltre come testimonianza della volontà dei cittadini di andare a votare per il referendum il caso della Sardegna, dove lo scorso weekend c'è stato il referendum consultivo. Quorum raggiunto e 98,14% di SI.

Un'altra iniziativa del Comitato si profila all'orizzonte, per il prossimo 21 maggio e in alcune città anche il 22, quando da nord a sud vi sarà una delle più grandi manifestazioni antinucleari dai tempi del referendum del 1987. Dieci catene umane verranno realuzzate attorno ad altrettanti siti nucleari o candidati a diventarlo: Saluggia (Vercelli), Caorso (Piacenza), Chioggia (Venezia), Monfalcone (Gorizia), Montalto il 22 maggio (Viterbo), Termoli (Campobasso), Nardò (Lecce), Scanzano Jonico (Matera), la foce del fiume Sele (Salerno) e Palma di Montechiaro (Agrigento).“Per dire no all’assurdo ritorno italiano all’energia atomica proprio mentre il mondo guarda sgomento il dramma di Fukushima e si interroga sul futuro dell’atomo. Non vogliamo – affermano le oltre 80 associazioni del Comitato - che il nostro Paese faccia una scelta antistorica, antieconomica e soprattutto pericolosa”.

Anche dal mondo dello spettacolo e della musica arriva il grido pro-referendum, con Renato Zero che si è schierato a favore del SI ai referendum su acqua e nucleare del 12 e 13 giugno. Il cantautore ha espresso la sua preferenza di voto oggi in diretta durante la trasmissione di Radio 2 ‘Un giorno da Pecora’. E in risposta alla domanda di uno dei conduttori che gli ha chiesto: “È vero che andrà a votare ai referendum?”, Renato Zero ha risposto: “Io spero proprio di sì, spero che lo mantengano, dove c’è da votare io voto sempre, astenersi è una forma di vigliaccheria acuta”. E sul nucleare sottolinea: “Se questo Paese continua ad essere altamente sismico, preferisco la stabilità di un’energia alternativa”. Ad annuciarlo è stato un comunicato di WWF Italia che ha accolto con piacere il SI di Renato Zero, che va ad aggiungersi a quello di molti altri VIP: Adriano Celentano, Fiorello e Raffaella Carrà. Inoltre, il WWF ha lanciato un appello a tutti i personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e della scienza invitandoli ad annunciare il proprio “Sì” ai referendum e ad approfittare dello speack corner che sarà allestito per il presidio organizzato dai Comitati referendari “Vota Sì per fermare il nucleare” e “2 Sì per l’Acqua bene comune” che si terrà davanti Montecitorio il 23 e 24 maggio.

Questi infine il parere dei comici: "Manca meno di un mese ai referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento, e ancora nessuno ne parla. Ci sarebbe da piangere, ma noi vogliamo riderci su. Però una risata intelligente, che vuole fare pensare. Pensare che è indispensabile per ogni cittadino esprimersi su questioni così importanti il 12 e il 13 giugno. Soprattutto pensando che questa data è stata scelta per scoraggiare la partecipazione al voto, sprecando 300 milioni di euro (5 € a cittadino) non accorpando i referendum alle amministrative. Per questo il comitato del corsichese per i 4 SI ai referendum, ha organizzato una serata con comici da Zelig (Antonio d'Ausilio, con lo spettacolo "Fuori Casa") e dal Caravanserraglio (Flavio Pirini, con il suo teatro canzone). L'appuntamento è alla fontana dell'incontro in via Cavour a Corsico il 21 maggio dalle 18. Interverranno anche Maria Ferrucci (Sindaca di Corsico) e Rosella Blumetti (Assessora all'Ambiente, Corsico), oltre ai rappresentanti dei comitati referendari. Durante la serata, sarà offerto un aperitivo. Non solo con acqua pubblica".

Francesca Mancuso

 

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