Nucleare: e le scorie? Per Scilipoti (IdV) rimangono un problema senza soluzione

scorie_nucleariDopo l'approvazione del Governo del Decreto Sicurezza, che apre al nucleare, dubbi e perplessità rimangono. Una fra tutte, quella dello stoccaggio delle scorie prodotte dalle centrali, che rimangono radioattive per tempi lunghissimi e che rappresentano un problema di sicurezza sotto vari aspetti. A tornare sull'annosa questione oggi è Domenico Scilipoti, deputato dell'Italia dei Valori che, lungi dal voler ingoiare "la velenosa pillola del nucleare" e temendo verifiche accelerate dalla "fretta" di realizzare gli impianti a scapito della loro accuratezza, sposta l'attenzione proprio  sui rifiuti provenienti da questa contrastata fonte di energia.

Perplessità avallate, secondo Scilipoti, dagli ostacoli insormontabili allo stoccaggio rifiuti che si stanno riscontrando anche negli Stati Uniti:  "mentre da noi si votano le ignobili misure del caso, per una strana ma significativa coincidenza, in America trova conferma l'impossibilità di gestire le ingenti scorie radioattive. Esse, infatti, non potranno essere messe in sicurezza nemmeno nel sito Yucca Mountain del Nevada" che prima appariva sicuro e di facile utilizzo.

Le discariche sono dunque una non-soluzione, questo il punto cruciale per l'esponente del partito di Di Pietro che conclude: "la conservazione di lunga durata delle scorie non è un aspetto marginale della questione, rimane uno dei nodi più irrisolti a cui nessuno al momento è in grado di porre rimedio, esponendo la collettività a danni alla salute ed al territorio. Considerazioni queste che evidentemente non trovano riscontro nella mente di chi è già affaccendato a tirare le somme del nuovo business e dei nuovi profitti".