Nucleare, Giappone: dopo Fukushima confermate la fuga radioattive anche alla centrale di Tsuruga

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È confermata la notizia che uno dei reattori della centrale di Tsuruga è stato danneggiato dal terremoto e avrebbe delle perdite e per questo sarebbe stato fermato per maggiori controlli. Già qualche giorno fa, alcune agenzie stampa giapponesi, la Jiji e Kyodo, avevano paventato tale rischio, parlando di "fughe di sostanze radioattive dalle barre di combustibile" rintracciate nell'acqua che raffredda il reattore.

La notizia è stata in un primo momento minimizzata dalla Japan Atomic Power Company, la società che, come la Tepco per Fukushima, gestisce la centrale. Quest'ultima ha cercato di limitare i danni, arrestando manualmente il reattore danneggiato dal terremoto che ha colpito il Giappone lo scorso 11 marzo.

Ma non è bastato. Dalla centrale nucleare infatti è stata registrata una perdita di gas contenente materiale radioattivo, confermata dalla Japan Atomic all'interno di una tubazione dei gas di scarico del reattore 2. Al momento, secondo le autorità nipponiche, non sono stati registrati danni all'ambiente.

La perdita è stata scoperta solo di recente, ma dai primi rilievi effettuati è emerso che le barre di combustibile siano state danneggiate e stiano rilasciando una quantità sempre maggiore di radioattività nelle acque del reattore. Inoltre, già da metà aprile sarebbe stato segnalato un aumento dello Iodio–133 e dello Xeno–133 nell’acqua del reattore 2.

Ancora più grave, invece, è la situazione a Fukushima. Nelle acque a largo della località, la radioattività è in crescente aumento, monitorata anche da Greenpeace, che nonostante il rifiuto del governo giapponese, sta continuando a misurare l'entità della contaminazione radioattiva nelle acque a sud della centrale.

Francesca Mancuso