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Per la prima volta dopo il terribile disastro nucleare che ha colpito il Giappone, qualcuno muove i primi passi all'interno del reattore numero 1 della centrale di Fukushima: sono due operai che, armati di tute protettive, bombole d'ossigeno e maschere antigas, hanno misurato la temperatura all'interno dell'impianto, fase iniziale della messa a punto di un sistema di ventilazione per ridurre il livello di radioattività.

Alle ore 11.32 locali (le 4.32 in Italia) i due tecnici hanno quindi dato il via alle operazioni, entrando all'interno dell'edificio che ospita il reattore, disabitato dall'11 marzo scorso, giorno del terremoto. La squadra è composta da altri 12 operai, che si alterneranno entrando due per volta per massimo 10 minuti, tempo limite oltre il quale l'assorbimento delle radiazioni diventerebbe rischiosissimo, se non addirittura letale.

Il piano della Tepco, società che gestisce il reattore giapponese, prevede per la giornata di oggi l'installazione dei tubi per aspirare dall'esterno l'aria contaminata, in modo che nei prossimi giorni i tecnici possano rimanere più a lungo all'interno dell'edificio e iniziare successivamente il controllo dei danni e la riparazione delle apparecchiature. Questo sarà infatti possibile solo dopo aver messo a punto un sistema di ventilazione interno: se tutto procederà senza intoppi, la Tepco conta di iniziare, già a metà del mese, i lavori per l'installazione del nuovo sistema di raffreddamento stabile, che riciclerà, dopo averla depurata attraverso un procedimento chimico, l'acqua contaminata proveniente dal reattore.

Finora le altissime temperature e i livelli pericolosi di radiazione all'interno dell'impianto hanno infatti impedito a chiunque di poter eseguire qualsiasi operazione d'emergenza: basti pensare che un robot mandato in perlustrazione aveva rilevato valori di radioattività tra 10 e 49 millisievert all'ora, a fronte di un limite per l'incolumità stabilito in 3 millisievert. Proprio da questi robot sono state registrate lo scorso 29 aprile le immagini all'interno dell'edificio n°1 rilasciate dalla Tepco:

Eleonora Cresci

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