Greenpeace lancia una petizione on-line per dire no al nucleare. Berlusconi non deciderà per noi.

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Dopo l’urlo anti-nucleare al concertone del 1° maggio e le 2000 croci piantate al Circo Massimo, Greenpeace lancia una petizione on-line per spingere i cittadini italiani ad andare a votare il 12 e 13 Giugno e fermare il ritorno del nucleare in Italia.

Si chiama “Il vostro futuro? Lo decido io”. A dirlo, ipoteticamente, è Silvio Berlusconi che pare voler riportare l’atomo nel Belpaese a tutti i costi. E se volessimo deciderlo noi, il nostro futuro energetico? Si chiede Greenpeace. Semplice, basta raggiungere il quorum al referendum del 12 e 13 Giugno votando Sì per dire NO al nucleare.

Per diffondere il messaggio e dare forza ad un referendum che il governo sembra voler boicottare, i paladini arcobaleno hanno lanciato questa petizione on-line.

Sulla home page del sito dell’associazione ambientalista si vede un Berlusconi sognante che guarda all’atomo e pensa “Il vostro futuro? Lo decido io”. Ma Greenpeace non ci sta, e chiede agli italiani di prendere in mano le sorti energetiche del Paese. Sotto, infatti, si legge “Oppure lo decidi tu. Al referendum vota Sì.”

Dopo lo stop del governo al nucleare, in molti sono convinti che il referendum non ci sarà. Greenpeace spiega che questa mossa è solo un trucco per impedire ai cittadini di esprimere la loro volontà sull’atomo. Ed è stato lo stesso Presidente del consiglio ad ammettere la clamorosa truffa. Il video pubblicato dagli ambientalisti ne è la prova.

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Insieme a Greenpeace per dire no al nucleare, anche artisti come Luca Barbarossa, Eugenio Finardi e i Radiodervish che hanno inviato un video messaggio durante le prove del concerto del 1° maggio per spiegare i motivi del loro no all’atomo.

"Le scorie nucleari campano 100 mila anni [...] siamo la prima specie che sarà in grado di distruggere il Pianeta." Denuncia Finardi nel video messaggio pubblicato da Greenpeace.

E Barbarossa aggiungeConsapevole del fatto che tengo al futuro dei miei figli e alla nostra salute, alla salute del Pianeta e di tutti: sono contro il nucleare.”

I Radiodervish, che sul palco del 1° maggio hanno indossato la maglia dell’urlo nucleare di Greenpeace, un segnale che anche Barbarossa ha voluto dare durante il concerto nonostante la censura, hanno ricordato come “Dobbiamo cambiare modo di vedere il nostro rapporto con la Terra, con la natura, con l'ambiente..."

A loro, se ne stanno aggiungendo moltissimi altri, da Neri Marcorè ai Subsonica che con un video messaggio a fine concerto hanno detto no al nucleare.

Per firmare la petizione di Greenpeace: http://www.greenpeace.org/italy/it/campagne/nucleare/votasi-contro-nucleare/

Serena Bianchi