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La Prestigiacomo non molla e cerca di convincere i territori coinvolti che le trivellazioni a largo delle Isole Tremiti sono necessarie e prive di pericoli. Peccato però che – a parte l’esecutivo – gli amministratori locali delle regioni adriatiche non siano affatto convinte e insieme ad associazioni ambientaliste, comitati e gruppi di cittadini programmano una grande mobilitazione per il 7 maggio per ribadire il no alle trivellazioni.

Ma facciamo un passo indietro.

Nella giornata di ieri, il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha incontrato il presidente della provincia di Foggia, Antonio Pepe, e il deputato molisano, Sabrina De Camillis, Stefano Pecorella, commissario del Parco del Gargano, ed Enrico di Giuseppantonio, presidente della Provincia di Chieti, per parlare delle indagini geosismiche programmate al largo delle coste del Molise e a circa 26 chilometri dalle Isole Tremiti.

Il ministro aveva infatti dato il suo benestare alla società irlandese “Petroceltic Elsa S.r.l.” per svolgere le indagini di ricerca sul posto e verificare l’eventuale presenza di idrocarburi nel mare Adriatico.

La domanda sorge spontanea: con questi idrocarburi risolveremmo quindi i problemi energetici e potremmo garantirci una grande autonomia a lungo?
Niente Affatto!
Gli idrocarburi presenti sui fondi dell’Adriatico basterebbero per appena un anno e per soli 12 mesi di autosufficienza si mette a rischio un intero paesaggio e un parco naturale di grande rilievo, anche per il grande flusso turistico.

“Sebbene l'area oggetto delle indagini geosismiche - ha detto Pepe a Prestigiacomo - ricada in una zona compresa tra le Regioni Abruzzo e Molise, con un’estensione di 730 chilometri quadrati, preoccupa l’esigua distanza dalle coste delle Isole Tremiti, patrimonio naturale di valore inestimabile e scrigno di delicatissime biodiversità”.

Durante l’incontro, “il Ministro ha fornito ampie rassicurazioni sulla tipologia e la qualità delle verifiche che sono state svolte, coinvolgendo i massimi organi istituzionali in materia di tutela ambientale (Ispra). Gli accertamenti svolti, corredati da autorevolissimi e rigorosi pareri tecnico-scientifici – secondo quanto riferito da una nota ufficiale del ministero - sono tali da escludere qualsiasi conseguenza del programma di ricerca sull'ecosistema”.

Non convinti però, i rappresentanti dei territori invitati all’incontro hanno chiesto una conferenza dei servizi sulle trivellazioni in Adriatico “per una maggiore informazione, trasparenza e coinvolgimento di tutte le istanze del territorio, prima della conclusione dell'iterautorizzatorio”.

E intanto cittadini, associazioni e comitati si preparano ad una mobilitazione, fissata per il prossimo 7 maggio a Termoli, per evitare un inutile scempio paesaggistico.

Verdiana Amorosi


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