centrale fukushima

A Tokyo la concentrazione di iodio131 è 3.355 volte superiore al limite legale. È quanto emerge dall’analisi di un campione di acqua marina, prelevato a 300 metri dalla centrale nucleare di Fukushima I, effettuata dall’agenzia nucleare nazionale. La situazione si fa ancora più preoccupante soprattutto se si pensa ai casi di tumori che il Giappone inizierà a registrare dai prossimi mesi e chissà per quanti anni.

Intanto, affinché si evitino in futuro altre catastrofi di questo tipo, il primo ministro giapponese ha disposto il controllo urgente dei 55 reattori sparsi su tutto il territorio nazionale e sta prendendo anche in seria considerazione l’idea di smantellare tutti e sei i reattori dell'impianto nucleare Daiichi a Fukushima.

Ad oggi, le vittime del terremoto in Giappone sono 28.000, gli sfollati ammontano a 175.000 mila, mentre i morti accertati sono 11.232 e intanto sono state sospese le operazioni di ricerca dei sopravvissuti nei venti chilometri circostanti la centrale di Fukushima I.

Il primo ministro giapponese, Naoto Kan, e il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, hanno fatto sapere che i due paesi continueranno a consolidare la loro collaborazione per affrontare la crisi nucleare in corso. Un grande aiuto dagli Usa è arrivato proprio la settimana scorsa , quando la ditta iRobot Corp ha inviato in Giappone quattro robot (modello PackBot e Warrior), utilizzati dall'esercito Usa nelle zone di guerra, per tenere sotto controllo la centrale, rilevare materiali pericolosi e trasportare oggetti pesanti.

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