centrale fukushima fumo

Le conseguenze del terremoto in Giappone assumono dei contorni sempre più preoccupanti: in questi giorni infatti il pericolo di contaminazioni radioattive si fa via via più reale. A Tokyo l’acqua non è più potabile, specie per i neonati, e la fuoriuscita di fumo nero dal reattore 3 della centrale di Fukushima fa presagire l’inizio di nuovi terribili conseguenze. Intanto la nube tossica, che secondo le dichiarazioni di esperti italiani non sarebbe mai dovuta arrivare in Europa – ieri ha raggiunto la Francia e tra oggi e domani dovrebbe giungere anche in Italia. Secondo gli esperti non c’è alcun pericolo, ma trattandosi di radioattività i dubbi sono leciti.

Ma andiamo con ordine…

Nella capitale Giapponese l’acqua è ormai imbevibile, perché registra livelli alti di contaminazione, corrisponenti a 210 becquerel di iodio radioattivo, oltre due volte superiore ai livelli di sicurezza per i più piccoli.

Il pericolo è talmente vivo e reale che gli USA hanno bloccato tutte le importazioni di cibo e bevande dal Giappone e anche la Corea sta valutando l’idea di fare la stessa cosa, anche perché – oltre al latte e agli spinaci – ci sarebbero tante altre varietà di verdure a rischio contaminazione.

Ma i problemi non finiscono qui: in seguito ad un grave danneggiamento, dal reattore 3 della centrale nucleare di Fukushima Daiichi si sta alzando del fumo scuro e i lavoratori impegnati nelle operazioni per il raffreddamento dei reattori (per evitare una fusione) e delle vasche di combustibile spento sono stati temporaneamente allontanati.

"Non sappiamo se la fumata proviene dall'edificio che ospita la turbina o dalla struttura di contenimento del reattore” - ha precisato un portavoce.

Intanto in rete sta rimbalzando un video che mostra da vicino i danni causati dalle esplosioni che si sono succedute nella centrale a seguito del terremoto e del surriscaldamento dei reattori. Non si capisce quale di questi sia stato ripreso a distanza così ravvicinata, ma per la prima volta è possibile farsi un'idea sull'entità dei danni.

Nel frattempo la nube radiattiva che non avrebbe mai dovuto toccare l’Europa è arrivata in Francia. Il governo locale rassicura la popolazione (o almeno tenta di farlo) dicendo che la concentrazione di sostanze radioattive è molto bassa e non c'è quindi alcun rischio di contaminazione.

L’unico rischio – secondo gli esperti – è la pioggia, che potrebbe trasportare iodio e cesio a terra e contaminare le verdure coltivate.

Entro domani la nube toccherà anche l’Italia, ma secondo Ferruccio Fazio, Ministro della Salute, non c’è "Nessun rischio per la salute".

Trattandosi di nube radioattiva, per quanto diluita, ci riserviamo alcuni dubbi circa l’assenza di rischi per la nostra salute.

Verdiana Amorosi

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