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Il Governo del Giappone dopo aver dichiarato lo stato di emergenza nucleare e fatto evacuare le oltre duemila persone che vivevano nel raggio di 3KM dalla centrale di Fukushima a seguito del guasto ad uno dei reattori dovuto al terremoto di magnitudo 8,9 che questa mattina ha squarciato il Sol Levante, rassicura sulla situazione, inviando comunque l’esercito per gestire l’emergenza.

Il Sisma che ha devastato il nord est del Paese procurando oltre 300 vittime, ha compromesso infatti, il processo di raffreddamento della centrale nucleare. Si teme, nonostante le rassicurazioni, per una perdita di materiale radioattivo. Secondo quanto riportato dall’agenzia Kyodo nei reattori ci sarebbe acqua a sufficienza per coprire il nocciolo del reattore e scongiurare eventuali fughe. Sempre la stessa agenzia però, fa notare come il livello di radiazioni nella centrale danneggiata stia aumentando in particolar modo nell'edificio che ospita le turbine del primo reattore.

Sotto sorveglianza speciale anche la centrale di Onagawa dove anche qui ci sarebbero problemi con i reattori. Chiuse 11 centrali nucleari.

Dal WWF arriva la richiesta di massima trasparenza e accuratezza delle informazioni al fine di tutelare la vita di migliaia e migliaia di persone tenendoci a precisare come: “il rischio che sta correndo la popolazione giapponese rappresenta un’ulteriore conferma della pericolosità di una tecnologia di cui l'umanità può fare a meno, oggi più di ieri".

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