Agenzia_sicurezza_nucleare

L’Agenzia per la sicurezza nucleare ha messo a punto il suo organigramma dirigenziale con l’approvazione della nomina del quinto componente, il viceprefetto Stefano Laporta, designato dalle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera.

Sono onorato della fiducia ricevuta dal Parlamento – ha detto Stefano Laporta dopo il voto favorevole - Spero di corrispondere questa fiducia essendone all'altezza”.

Avvocato, Dirigente statale, La Porta ha prestato servizio presso vari ministeri e, dal 1999 al 2008, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con incarichi di Dirigente generale. Dal 24 luglio 2008 è Sub Commissario Straordinario dell'Istituto Superiore per la Ricerca e Protezione Ambientale (ISPRA)e nel 2007 è stato nominato Sostituto Procuratore Federale.

L’Agenzia è quindi al completo: il Presidente (Umberto Veronesi) e i 4 commissari (Maurizio Cumo, Marco Ricotti, Stefano Dambruoso, Stefano Laporta) durano in carica sette anni e possono essere confermati una sola volta.

L’ufficializzazione delle nomine – che avverrà con un decreto del presidente della Repubblica – permetterà all’agenzia per il Nucleare di iniziare a svolgere le funzioni per le quali è stata costituita. Quali?
La ricerca dei luoghi dove costruire centrali, l’identificazione dei siti da adibire a depositi per le scorie radioattive, la sorveglianza e il controllo.

Il primo punto da affrontare per i cinque rappresentanti sarà decidere quali luoghi impegnare con la costruzione di impianti nucleari e redigere una strategia.

L’Agenzia infatti si occuperà anche del coordinamento e la programmazione del trattamento, condizionamento, trasporto, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti radioattivi, della gestione dei materiali nucleari provenienti da attività mediche, industriali e ricerca, oltre alla protezione dalle radiazioni, la protezione fisica passiva degli impianti e delle materie nucleari.

Tra i compiti dell’Agenzia anche quello di portare avanti “la corretta, continua e tempestiva informazione della popolazione circa la sicurezza dell’impiego dell’energia nucleare a fini civili”.

Oltre alle funzioni elencate però, l’Agenzia per il Nucleare dovrebbe spiegare agli italiani anche come intende stoccare e mettere al sicuro le scorie, visto che ad oggi nessuno è mai riuscito a trovare un modo sicuro per farlo.

Intanto dal ministero dell'Ambiente arriva in una nota tutta la soddisfazione di Stefania Prestigiacomo e del ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani:Con la definizione del direttivo dell'agenzia da parte del Cdm, il programma per il ritorno al nucleare entra nella fase operativa”. “Nei prossimi giorni, insieme al Presidente Veronesi – proseguono i due ministri - riuniremo per la prima volta il direttivo per concordare i prossimi passaggi, a partire dalla costituzione della struttura operativa e dall’individuazione della sede. Il governo procede dunque con determinazione per applicare il programma per il ritorno al nucleare, un ritorno che, anche grazie al ruolo svolto dall’Agenzia, avverrà nel segno della sicurezza e della tutela dell'ambiente”.

Verdiana Amorosi

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