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Il governo ha stanziato 300 milioni di euro per tamponare i danni scaturiti dalle alluvioni e affrontare l’emergenza in Veneto. Lo ha reso noto il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, cui seguirà un piano più preciso e dettagliato che verrà fornito dalla Protezione Civile. Una situazione che è stata confermata anche dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che ha sottolineato l'immediata liquidazione dei primi 300 milioni di euro.

Ma naturalmente – visti i danni provocati dalle alluvioni – questi soldi non basteranno: "Stiamo predisponendo le stime ma si ipotizza al momento di poter ragionare attorno alla cifra di 1 miliardo di euro, comprendendo anche tutte le opere idrauliche necessarie e non solo i danni diretti. È presto per dire quando si potrà uscire dall'emergenza, ma intento questi primi 300 milioni saranno per la nostra comunità una lista vitale, ai quali seguiranno altri stanziamenti, come ha chiarito il premier Berlusconi” – ha detto il governatore Zaia.

I primi fondi che arriveranno "verranno anzitutto usati per pagare i danni subiti dai cittadini e per far ripartire l'economia che vede al momento chiuse molte attività imprenditoriali. Famiglie e imprese – ha detto il presidente del Veneto - sono le due priorità affinché si possa tornare prima possibile alla normalità della vita quotidiana".

Chiaro ed eloquente il commento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha evidenziato come tutto questo si potrebbe evitare stanziando dei fondi in modo regolare, strutturale e programmatico, secondo quanto stabilisce la legge: “I disastri ambientali sono causati da regole non rispettate”.

Di fronte a questo scempio è intervenuto naturalmente anche Stefano Leoni, Presidente del WWF Italia: “Ancora una volta si tornerà inevitabilmente a spendere per le emergenze ma è urgente potenziare anche i fondi per la prevenzione, per la manutenzione del territorio e per applicare i piani di bacino”.

Nel nostro Paese infatti, sono ancora fermi i “Piani di gestione del rischio alluvionale” che le Autorità distrettuali dovrebbero preparare seguendo quanto riportato dalla direttiva sul rischio alluvionale, in linea con la Direttiva quadro europea.

Intanto però per far fronte all'emergenza è stato attivato un numero (45501) per la raccolta fondi destinati agli alluvionati del veneto: attraverso un sms i clienti Telecom/Tim, Vodafone, Wind e "3" possono versare due euro e contribuire, nel loro piccolo, a far fronte ai danni provocati dall'alluvione. "Come conseguenza della mia iniziativa del 2 novembre scorso, che ha coinvolto i massimi gestori nazionali della telefonia mobile, è attivo il numero di sms solidale 45501 per la raccolta di donazioni da destinare agli alluvionati del Veneto. Tutto quanto sarà introitato per questo tramite confluirà nel fondo gestito dal commissariato per l'alluvione da me diretto". Ha spiegato il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. "A tutti coloro che vorranno inviare un sms garantisco fin d'ora che il loro contributo sarà gestito con oculatezza e totale trasparenza, dando puntuale informazione sulle modalità d'utilizzo".

Verdiana Amorosi


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