inquinamento del suolo

Oggi è la Giornata mondiale del suolo. Quest'ultimo è una risorsa finita, ciò significa che la sua perdita e il suo degrado non sono recuperabili entro una vita umana. Le conseguenze sono molto gravi visto che dai terreni dipende il cibo che mangiamo, l'acqua che beviamo, l'aria che respiriamo, la nostra salute e quella di tutti gli organismi viventi del pianeta.

Senza terreni sani non saremmo in grado di coltivare il nostro cibo. Secondo la FAO, il 95% di ciò che finisce sulle nostre tavole è prodotto direttamente o indirettamente sui terreni.

Quest'anno, la Giornata mondiale è dedicata alla lotta all'inquinamento.

"Il suolo è un complesso habitat in crescita che rimane produttivo solo se curato. Combattere e affrontare l'inquinamento del suolo è l'unico modo per ridurre al minimo i rischi per la sicurezza alimentare, la salute umana e l'ambiente" spiega la Fao.

Eppure quello dell'inquinamento del suolo è un tema poco discusso e molto spesso sottovalutato. In realtà, terreni sani sono la chiave per la sicurezza alimentare e il nostro futuro. Aiutano a sostenere la produzione alimentare, a mitigare i cambiamenti climatici, a filtrare l'acqua, a migliorare la resilienza alle inondazioni e alla siccità e molto altro ancora. Eppure una minaccia invisibile sta mettendo a rischio il suolo e tutto ciò che offre.

Tra gli inquinanti del suolo più comuni ci sono metalli pesanti, inquinanti organici persistenti e inquinanti emergenti, come prodotti farmaceutici e per la cura personale.

Pratiche agricole insostenibili riducono la materia organica del suolo e possono facilitare il trasferimento di inquinanti nella catena alimentare. Il suolo inquinato può rilasciare contaminanti nelle acque sotterranee, che si accumulano nel tessuto vegetale, per poi passare agli animali e alla catena alimentare umana, con effetti acuti a breve termine, come intossicazioni o diarrea, ed effetti cronici a lungo termine, come il cancro.

giornata suolo 2018

Per questo, oggi più che mai dobbiamo ricordare che il suolo ha un'importanza fondamentale e non deve essere sottovalutato.

Ecco sei motivi per cui questa forma di inquinamento non deve passare inosservata.

1. L'inquinamento del suolo influenza tutto

Il cibo che mangiamo, l'acqua che beviamo, l'aria che respiriamo. Il contenuto di nutrienti dei tessuti di una pianta è direttamente correlato al contenuto di nutrienti del suolo e alla sua capacità di scambiare sostanze nutritive e acqua con le radici della pianta.

2. L'inquinamento del suolo è invisibile, ma c'è

Eppure c'è. Basti pensare che oggi, un terzo dei nostri terreni è moderatamente o altamente degradato a causa dell'erosione, della perdita di carbonio organico nel suolo, della salinizzazione, della compattazione, dell'acidificazione e dell'inquinamento chimico. Occorrono circa mille anni per formare 1 cm di terreno superiore, il che significa che non saremo in grado di produrre più terreno nel corso della nostra vita. Quello che vediamo è tutto ciò che c'è.

Per approfondire; Consumo di suolo: in Italia divorati 5mila ettari in soli sei mesi

3. Il suolo non sa più filtrare

I terreni fungono da filtro per i contaminanti ma la capacità del suolo di proteggerci è ormai agli sgoccioli.

4. L'inquinamento del suolo influisce sulla sicurezza alimentare

La produzione e la qualità delle colture sono a rischio. Senza terreni sani, non saremo in grado di produrre abbastanza cibo.

5. È anche colpa di cattive pratiche agricole

Pratiche agricole insostenibili riducono la materia organica del suolo e compromettendo la capacità del suolo di degradare gli inquinanti organici. Ciò aumenta il rischio che gli inquinanti vengano rilasciati nell'ambiente. In molti paesi, la produzione intensiva di colture ha impoverito il suolo. Le pratiche di produzione agricola sostenibile sono pertanto diventate indispensabili, oggi più che mai, a livello mondiale.

Per approfondire: Agricoltura intensiva VS Agricoltura sostenibile: il Video di Food We Want

6. L'inquinamento del suolo può mettere a rischio la nostra salute

Una parte significativa di antibiotici, ampiamente utilizzata in agricoltura e nell'assistenza sanitaria umana, viene rilasciata nell'ambiente dopo essere stata espulsa dall'organismo. Queste sostanza penetrano nei nostri terreni e si diffondono nell'ambiente. La conseguenza è ben nota: l'antibiotico resistenza. Entro il 2050, questo problema ucciderà più del cancro.

Per approfondire: I batteri resistenti agli antibiotici provocheranno una "apocalisse antibiotica"

Francesca Mancuso

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