Piove nel deserto di Atacama: mai così tanta acqua da 500 anni

Nel cuore del deserto di Atacama, uno dei luoghi più aridi della Terra piove come mai era accaduto. Un nuovo studio ha scoperto che la presenza di precipitazioni mai così abbondanti negli ultimi 500 anni ha alterato le condizioni che hanno permesso ai microbi di vivere nel deserto

Nel cuore del deserto di Atacama, uno dei luoghi più aridi della Terra piove come mai era accaduto. Un nuovo studio ha scoperto che la presenza di precipitazioni mai così abbondanti negli ultimi 500 anni ha alterato le condizioni che hanno permesso ai microbi di vivere nel deserto.

Solitamente si pensa che l’arrivo dell’acqua in un luogo arido porti la vita, ma non sempre è così come rivela la ricerca condotta dal Centro spagnolo per l’astrobiologia (CAB). La grande quantità di pioggia ha devastato la comunità microbica.

La vita sulla Terra non può esistere senza acqua, vero, ma per i microbi che si sono adattati alle condizioni aride, l’improvvisa introduzione di acqua in queste quantità può essere devastante. Nel suolo erano presenti organismi appartenenti a tutti e tre i domini della vita (batteri, archaea ed eucarioti) che dopo essersi evoluti per milioni di anni, erano riusciti a creare un loro habitat adattandosi alle condizioni estreme. Ma le recenti piogge, come rivela lo studio, invece di innescare la vita hanno portato la morte, uccidendo le specie microbiche che popolavano l’area da millenni.

Il deserto di Atacama, nel nord del Cile, è il più secco e antico della Terra. Da almeno 500 anni non c’erano piogge nella parte più arida ma ciò non aveva impedito ai microrganismi di sopravvivere.

Tuttavia, negli ultimi tre anni, è accaduto qualcosa. La pioggia fin troppo copiosa, essenzialmente legata al clima che cambia, ha creato delle lagune ipersaline durate per mesi.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Scientific Reports, indica che le piogge abbiano causato enormi devastazioni nelle specie microbiche che vivevano in questi luoghi. Questi microrganismi infatti sono scomparsi a causa dello stress osmotico causato dall’improvvisa abbondanza di acqua in un luogo prima arido.

foto atacama

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“Questo nuovo studio serve a stabilire, quindi, un’analogia con ciò che potrebbe accadere su Marte nel momento in cui il suo cambiamento climatico globale ha causato la scomparsa di acqua liquida dalla sua superficie. Inoltre, aiuta a spiegare il destino di una possibile biosfera primordiale marziana” spiegano gli autori.

Il deserto di Atacama non è stato l’unico ad aver sperimentato piogge abbondanti e anomale. È successo di recente anche in Arabia Saudita, dove ci sono state scene fuori dal comune, con strade allagate, 30 persone uccise e quasi 4mila evacuate.

Scene surreali, che dimostrano ancora una volta gli effetti dei cambiamenti climatici sulla Terra.

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Francesca Mancuso

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