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Corpi sepolti dalla cenere, bambini abbracciati ai loro genitori che così hanno trovato la fine a causa della violenta eruzione del volcan de Fuego in Guatemala. Una triste sorte che ricorda quella di Pompei. Nel 79dC, il Vesuvio con il più importante fenomeno legato al suo nome, provocò la distruzione delle città di Ercolano, Pompei, Stabia e Oplontis.

Attenzione, questo articolo contiene immagini forti che potrebbero urtare la sensibilità dei lettori

In Guatemala, il bilancio delle vittime purtroppo è in continuo aumento con circa 50 feriti gravi, 70 vittime e oltre 190 dispersi.

Tutto è iniziato il 3 giugno alle 6 ora locale, quando una breve ma violenta eruzione esplosiva ha interessato il Vulcano di fuoco a sud-ovest della capitale Guatemala City, provocando inizialmente la morte di almeno 25 persone. 

Si sono poi susseguiti una serie di altri eventi che hanno generato una colonna eruttiva alta 10 chilometri sopra il livello del mare, insieme a emissioni di gas e colate di lava, che hanno raggiunto distanze di circa 8 km dal cratere, soprattutto sui fianchi occidentale, meridionale e orientale.

I flussi emessi dal vulcano, alto 3.763 metri, hanno invaso un golf resort, il centro abitato di El Rancho e numerose strade sul versante meridionale. Ma purtroppo è stato solo l'inizio. La cenere vulcanica ha sepolto un'intera area a est del vulcano, provocando il triste “effetto Pompei”. Numerose persone che vivevano nei villaggi sono rimaste sepolte sotto le ceneri, le rocce bollenti e il fango. I più fortunati sono riusciti a fuggire trovando rifugi di fortuna. I villaggi erano proprio ai piedi del vulcano e ciò ha reso ancora più difficile la fuga.

Una donna che viveva nella città di Los Lotes ha detto alla CNN:

“La casa di mia madre è stata sepolta con tutta la mia famiglia, i miei tre figli, due figlie, mia madre, le mie sorelle, i miei nipoti”.

I pompieri e i soccorritori stanno continuando a scavare e a cercare i dispersi anche se in condizioni molto pericolose. Oltre alle difficoltà a respirare, il calore del suolo è così intenso che le suole degli stivali di alcuni vigili del fuoco si sciolgono, per cui a volte gli uomini sono costretti a spostarsi solo lungo assi di legno.

“È molto, molto difficile a causa del fatto che è tutto molto, molto caldo”, ha detto il pompiere volontario Mario Cifuentes. “Il terreno è instabile, non possiamo andare in giro. Le scarpe sono state completamente distrutte a causa del caldo”.

Nel disastro e nella devastazione è arrivata una notizia di speranza. Un ufficiale è riuscito a salvare una bambina da una casa coperta di cenere vulcanica.

vulcano del fuego

Questa eruzione è la più recente e violenta di una lunghissima sequenza di brevi episodi parossistici iniziati nel 1999. Solo dal 2015 se ne sono contati circa 30. Generalmente questi episodi sono caratterizzati da una durata media di meno di 24 ore, con forte attività da stromboliana a vulcaniana e intermittenti fontane di lava, emissione di colate laviche e produzione di flussi piroclastici. In passato si erano già verificate eruzioni sia di più lunga durata (settembre 1977 – agosto 1979) ma di modesta intensità, sia di breve durata (da poche ore a diversi giorni) ma fortemente esplosive (1880, 1932, 1974). Quella di ieri è sicuramente l'eruzione più violenta, dopo quella del 1974, e probabilmente la più devastante in tutta la storia documentata” ha spiegato l'Ingv.

Il Volcano de Fuego è uno dei più attivi dell'America Centrale. L'eruzione è stata così grande da essere stata avvistata anche dallo spazio.

Attenzione, questo articolo contiene immagini forti che potrebbero urtare la sensibilità dei lettori

 

Le riprese satellitari hanno mostrato una massiccia nube di cenere.

Alcune ceneri hanno raggiunto addirittura la capitale di Città del Guatemala, provocando la momentanea chiusura del suo aeroporto internazionale.

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Francesca Mancuso

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